In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".
Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.
Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.
Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:
"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"
Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller) |
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 Stupri collettivi di una 13enne: due condanne
Venerdì, 4 Aprile : 2008 swissinfo.ch
Stupri collettivi di una 13enne:
due condanne
Due giovani accusati di aver partecipato nell'autunno 2006 a presunti stupri di gruppo ai danni di una 13enne a Zurigo-Seebach sono stati processati e condannati.
Il Tribunale distrettuale di Zurigo venerdì li ha riconosciuti colpevoli di ripetuta violenza carnale e altri reati. Al primo imputato, di 20 anni, ha comminato una pena detentiva di tre anni e mezzo. Il secondo, ora 18enne e minorenne al momento dei fatti, dovrà essere internato in un centro di rieducazione e sottoporsi a una psicoterapia.
La vicenda aveva sollevato molto scalpore in Svizzera: nel novembre del 2006 le autorità avevano annunciato l'arresto di 12 giovani fra i 15 e i 18 anni (un altro giovane fu arrestato qualche giorno più tardi) sospettati di aver violentato la ragazza 13enne in gruppo e in episodi verificatisi nell'arco di più settimane.
Al termine dell'inchiesta la procura aveva deciso lo scorso novembre il rinvio a giudizio di due di essi, mentre per quattro minorenni erano state disposte misure educative e per altri sette giovani era stato decretato il non luogo a procedere, a causa della mancanza di prove sull'intenzionalità della violenza carnale.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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