In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".
Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.
Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.
Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:
"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"
Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller) |
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 Milano, it. 30enne violenta e mette incinta 13nne: SVILUPPI
Giovedì, 5 Giugno : 2008
Milano, italiano 30enne violenta e mette incinta
tredicenne marocchina: arrestato
MILANO (5 giugno) - Violentata e messa incinta a 13 anni da un uomo di 30. E' quanto accaduto a Milano a una tredicenne marocchina, studentessa di una scuola media. L'uomo, C.G., milanese, abituale frequentatore di ambienti in cui cercava di adescare ragazzine, è stato arrestato oggi dalla Squadra Mobile e rinchiuso a San Vittore. È accusato anche di altri due episodi di violenza sessuale ai danni di due minorenni italiane. La violenza, secondo quanto riferito dagli investigatori, è avvenuta a casa dell'arrestato nel febbraio scorso.
C.G. avrebbe attirato il 7 febbraio a casa sua la tredicenne marocchina, conosciuta frequentando la zona della scuola media in cui la ragazzina è iscritta. Sembra che C.G. fosse solito fingersi più giovane della sua età e frequentare, oltre che alcune scuole medie, anche alcune parrocchie e oratori in cui faceva conoscenza con ragazzine minorenni. Mentre era in corso una manifestazione nella scuola media frequentata dalla ragazza, l'uomo, secondo l'accusa, è riuscito a convincere la tredicenne ad andare a casa sua e lì l'ha stuprata, mettendola incinta.
Durante le indagini della Squadra Mobile,, coordinate dal pm Antonio Sangermano, sono emersi altri due episodi di violenza sessuale, sempre nei confronti di ragazzine, questa volta italiane, di cui l'uomo si sarebbe reso responsabile. Il primo riguarda una quattordicenne, anche lei attirata in casa e vittima di un tentato stupro, il secondo una 15enne violentata. Sembra che l'uomo fosse solito usare come "esca" anche
dell'hascisc. L'ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip Fabrizio D'Arcangelo. Alle indagini ha contribuito notevolmente la madre della ragazzina marocchina che ha sporto denuncia e aiutato gli inquirenti dopo essersi accorta che la figlia era incinta e averne raccolto le confidenze.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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 Stupro tredicenne, l'accusato non parla
Venerdì, 6 Giugno : 2008 Corriere della Sera / foto pupiatv
De Corato: il Comune parte civile nei processi per violenza sessuale
Stupro tredicenne,
l'accusato non parla
Gaetano Calicchio, accusato di aver violentato e messo incinta la bambina marocchina, si è avvalso della facoltà di non rispondere
MILANO - Si è avvalso della facoltà di non rispondere Gaetano Calicchio, il milanese di 30 anni arrestato ieri mattina con l'accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di tre ragazzine minorenni e spaccio di stupefacenti. Calicchio, assistito dall'avvocato Andrea Gianelli, è accusato in particolare di aver stuprato il 7 febbraio scorso nella propria abitazione una ragazza marocchina che allora aveva 13 anni, e che in seguito alla violenza rimase incinta. Il faccia a faccia a San Vittore di Calicchio con il gip Fabrizio D'Arcangelo è durato pochi minuti, giusto il tempo di declinare le generalità e scegliere di non rispondere alle contestazioni.
IL COMUNE PARTE CIVILE - Intanto il vicesindaco Riccardo De Corato ha comunicato che il Comune chiederà di costituirsi parte civile nel processo per stupro della minorenne marocchina: «La richiesta si andrá ad aggiungere agli altri nove casi di violenza sessuale capitati negli ultimi due mesi a Milano. Nessuna condiscendenza per chi commette questi reati orrendi e barbari, tanto più se le vittime sono minorenni. La linea del Comune di Milano su questo tema è da sempre di estrema fermezza».
DANNI ALL'IMMAGINE DELLA CITTA' - Il vicesindaco ha intenzione di chiedere ai responsabili, qualora il Comune fosse ammesso nei procedimenti penali come parte civile, un risarcimento per i danni materiali e in subordine per quelli all'immagine della città, che continua a essere lesa da questi episodi esecrabili. De Corato ha citato i numeri forniti dall'Arma dei Carabinieri sulle violenze sessuali, 411 casi nell'ultimo anno, e le denunce del servizio soccorso violenze della Mangiagalli, 344 casi nel 2007.
ViviCentro (art. 19 e 21)
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