Brescia Oggi, martedì 13 marzo 2007
Abbiamo girato le vostre lettere, che rappresentano la punta dell’iceberg di un fenomeno che sta assumento contorni preoccupanti, ad Igor Gabusi dello sportello bresciano di Federconsumatori, che collabora spesso con questa rubrica. Ecco cosa ci ha risposto.
Cortesi lettrici,
come abbiamo già avuto modo di segnalare anche in questa rubrica, le due signore non sono le sole ad avere problemi con le compagnie telefoniche. Crescente in particolare è il contenzioso in materia di contratti a distanza per i servizi di telefonia.
Se la legge ammette la possibilità di stipulare contratti a distanza, occorre anche ricordare che è specifico obbligo delle compagnie telefoniche inviare per scritto al consumatore, prima o al momento dell'attivazione del servizio, le principali condizioni contrattuali, l'identità della società erogatrice del servizio e, non ultimo, l'informativa sul diritto di recesso.
L'esperienza ci dice putroppo che le condizioni contrattuali pervengono solo in un secondo momento, quando i termini per il recesso sono decorsi ed il servizio attivato, oppure non pervengono per nulla.
Vogliamo infine ricordare che una recente provvedimento della Agcom, l'Autorità Garante in materia di telecomunicazioni, prevede l'obbligo per la compagnia telefonica di inviare all'utente un modulo di conferma dell' attivazione del servizio, e sono previste ingenti sanzioni pecuniare per i gestori che non rispetteranno tale provvedimento.
Intollerabile infine che troppi reclami e segnalazioni di problemi da parte degli utenti cadano nel vuoto. Pensiamo sia necessario che le compagnie di telefonia riaprano una vera e diretta interlocuzione nei confronti dei loro clienti.
Ci attenderemmo infatti che le compagnie telefoniche operassero per risolvere i problemi segnalati dagli utenti con la stessa solerzia con la quale ogni sera ci contattano per presentarci le loro "vantaggiose" offerte commerciali.
Igor Gabusi
Federconsumatori - Brescia
Telefonia e la guerra dei gestori, tra chiamate moleste e linee scollegate
Citazione:Sono una pensionata e sono anche invalida permanente, perché sono portatrice di una patologia dell’orecchio "la sindrome di Meniere" per la quale ho perso conoscenza per ben 3 volte. Ora vi chiedo di aiutarmi!
Il 5 gennaio 2007 ho ricevuto una chiamata in prima mattinata, e mi sono resa conto che stavo parlando con la società Teledue la quale mi ha convinto nel mandarmi un precontratto in visione senza impegno, questo è quello che sono riuscita a capire in confusione.
Ho aderito solo all’invio di materiale cartaceo ma senza impegno perché non intendevo fare nessun tipo di contratto invece il 15 gennaio mi è arrivato a casa il contratto, a cui io dopo un’attenta lettura, ho deciso di non aderire a nessun tipo di contratto.
Io ho risposto con fax e raccomandate il giorno dopo, il 16 gennaio a Teledue e Telecom che intendevo restare con Telecom Italia e autorizzavo la Telecom a non concedere la linea ad altri operatori; attraverso numerose chiamate al 187. (Inoltre il sei febbraio ho incaricato il mio legale di mandare 2 fax a Teledue e a Telecom).
Ma nulla è servito perché non ho ricevuto alcuna risposta da entrambi, ma mi hanno staccato la linea telefonica senza il mio consenso e senza la mia firma (dato che il contratto è ancora in mio possesso ma non compilato e non firmato), inoltre ho ricevuto la bolletta Telecom senza canone ma solo le telefonate.
Quindi deduco che riceverò anche la bolletta di Teledue, al quale non voglio sottomettermi forzatamente.
Io ritengo la Telecom responsabile del distacco della linea nonostante non abbia avuto il mio consenso e chiedo di riavere la mia linea telefonica senza alcun onere. Ora io chiedo di fare una legge dove non si possano importunare e soprattutto raggirare con registrazioni telefoniche i cittadini strappando dei consensi di visione materiale cartaceo. Bisogna tutelare le persone indifese le quali devono essere libere di decidere dopo attenta lettura se aderire o no ad un contratto, non essendoci nessuna firma di assenso
Fausta Clerici
Citazione:Nel mese di gennaio vengo contattata telefonicamente da una signorina sprint, per farmi, a titolo statistico, delle domande.
Educatamente rispondo ai quesiti che mi vengono fatti che presuppongono, da parte mia, risposte affermative. Dopo spiegazioni velocissime e incomprensibili, mi ritrovo, mio malgrado, abbonata a Teledue. Cerco di oppormi ma la telefonata viene interrotta.
Dopo alcuni giorni il mio telefono non funziona più. Telefono immediatamente a Teledue, a Telecom; scrivo raccomandate a/r.
Mi guardo bene dal firmare la busta e il contratto che mi viene inviato. Oggi, mese di marzo, al N. 800254232 risponde Telecom che tutti i servizi del mio telefono sono di Teledue.
A questo punto mi chiedo, vi chiedo e voglio sapere come si permette Telecom, dopo 35 anni, di cambiare destinazione ai propri clienti senza avvertirli preventivamente e senza chiederne una autorizzazione scritta e firmata?
Maddalena Anelli De Carli
Nave
Abbiamo girato le vostre lettere, che rappresentano la punta dell’iceberg di un fenomeno che sta assumento contorni preoccupanti, ad Igor Gabusi dello sportello bresciano di Federconsumatori, che collabora spesso con questa rubrica. Ecco cosa ci ha risposto.
Cortesi lettrici,
come abbiamo già avuto modo di segnalare anche in questa rubrica, le due signore non sono le sole ad avere problemi con le compagnie telefoniche. Crescente in particolare è il contenzioso in materia di contratti a distanza per i servizi di telefonia.
Se la legge ammette la possibilità di stipulare contratti a distanza, occorre anche ricordare che è specifico obbligo delle compagnie telefoniche inviare per scritto al consumatore, prima o al momento dell'attivazione del servizio, le principali condizioni contrattuali, l'identità della società erogatrice del servizio e, non ultimo, l'informativa sul diritto di recesso.
L'esperienza ci dice putroppo che le condizioni contrattuali pervengono solo in un secondo momento, quando i termini per il recesso sono decorsi ed il servizio attivato, oppure non pervengono per nulla.
Vogliamo infine ricordare che una recente provvedimento della Agcom, l'Autorità Garante in materia di telecomunicazioni, prevede l'obbligo per la compagnia telefonica di inviare all'utente un modulo di conferma dell' attivazione del servizio, e sono previste ingenti sanzioni pecuniare per i gestori che non rispetteranno tale provvedimento.
Intollerabile infine che troppi reclami e segnalazioni di problemi da parte degli utenti cadano nel vuoto. Pensiamo sia necessario che le compagnie di telefonia riaprano una vera e diretta interlocuzione nei confronti dei loro clienti.
Ci attenderemmo infatti che le compagnie telefoniche operassero per risolvere i problemi segnalati dagli utenti con la stessa solerzia con la quale ogni sera ci contattano per presentarci le loro "vantaggiose" offerte commerciali.
Igor Gabusi
Federconsumatori - Brescia
- Horacio Verbitsky
















