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Venerdì, 21 Novembre : 2008 La Stampa
Il pilota di Tavullia impegnato con la F2008: «Solo un regalo a Vale».
Brivio: era felice come un bambino
SCARPERIA - Valentino Rossi ha provato sul circuito del Mugello la Ferrari F2008, la stessa usata dai piloti Kimi Raikkonen e Felipe Massa nel Mondiale di Formula 1 appena concluso.
Il campione del mondo della MotoGp aveva già sostenuto dei test privati con il Cavallino nel 2005 e nel 2006, ma ha confermato di non considerare l’eventualità di un approdo in futuro in Formula 1. La Ferrari gli ha però concesso di nuovo l’opportunità di tornare nell’abitacolo della rossa come premio per l’ottavo titolo iridato appena conquistato nel Motomondiale.
Poco dopo le 11, il fenomeno di Tavullia si è calato nell’abitacolo della Rossa, usando un casco uguale nel disegno a quello utilizzato nei gran premi della Moto Gp, per effettuare due giri di pista con andatura molto prudente, utili ai meccanici per verificare il corretto funzionamento della vettura e al pilota per saggiare le condizioni della pista. Ad assistere ai test erano presenti anche il Team manager Yamaha, Davide Brivio, il padre Graziano Rossi e il direttore generale della Gestione sportiva, Ferrari Stefano Domenicali.
Una trentina i giri percorsi da Rossi all’autodromo del Mugello. Dopo un approccio prudente per pendere pratica con la macchina, ha cominciato a percorrere delle serie di una decina di giri ciascuna per prendere sempre più confidenza con il mezzo. Il Dottore ha subito dovuto fare i conti con l’assenza del controllo di trazione correggendo più volte la vettura in uscita dalle curve. Poco prima della sosta per il pranzo, i tempi hanno cominciato a scendere fino a far segnare un ufficioso 1’23"930, a meno di 3 secondi dal crono del collaudatore Ferrari Luca Badoer, effettuato con la stessa vettura nel settembre scorso.
Davide Brivio team manager della Fiat Yamaha ha svelato i retroscena della giornata: «È un divertimento, un gioco, un premio di fine stagione, ma Valentino è competitivo e cercherà di avvicinarsi il più possibile a tempi importanti». «La Ferrari ha sempre il suo fascino e vedere la rossa con il numero 46 fa un certo effetto» ha aggiunto Brivio. «Già qualche settimana parlava di questo test, sicuramente lo sente molto; mi hanno detto i meccanici della Ferrari che era contento come un bambino - aggiunge -. Sicuramente per lui è una prova bella ed importante. è sicuramente curioso di vedere quanto veloce va la macchima, se è capace di portarla al limite: è un appassionato di motori e sarebbe la stessa cosa anche con un altro tipo di vettura, lo ha fatto anche correndo nei rally».
Il responsabile del Team Fiat Yamaha, poi parla del lavoro che attende l’otto volte campione del mondo con la nuova Yamaha 2009, prima di un periodo di meritato riposo. «La prossima settimana faremo l’ultimo test con la MotoGP, poi lo lasceremo scaricare. Per un mese e mezzo farà quello che vuole, a febbraio avrà ricaricato completamente le batterie e sarà pronto per un nuovo campionato che si presenta ancora più difficole perchè tutti lo vogliono battere: da Stoner, ai "ragazzini", a Lorenzo, Pedrosa» conclude Davide Brivio. Ma i tifosi della Ferrari non si rassegnano: oggi non era il giorno adatto per abbandonare il sogno di vedere Valentino correre per la Rossa di Maranello.
Brivio: era felice come un bambino
SCARPERIA - Valentino Rossi ha provato sul circuito del Mugello la Ferrari F2008, la stessa usata dai piloti Kimi Raikkonen e Felipe Massa nel Mondiale di Formula 1 appena concluso.
Il campione del mondo della MotoGp aveva già sostenuto dei test privati con il Cavallino nel 2005 e nel 2006, ma ha confermato di non considerare l’eventualità di un approdo in futuro in Formula 1. La Ferrari gli ha però concesso di nuovo l’opportunità di tornare nell’abitacolo della rossa come premio per l’ottavo titolo iridato appena conquistato nel Motomondiale.
Poco dopo le 11, il fenomeno di Tavullia si è calato nell’abitacolo della Rossa, usando un casco uguale nel disegno a quello utilizzato nei gran premi della Moto Gp, per effettuare due giri di pista con andatura molto prudente, utili ai meccanici per verificare il corretto funzionamento della vettura e al pilota per saggiare le condizioni della pista. Ad assistere ai test erano presenti anche il Team manager Yamaha, Davide Brivio, il padre Graziano Rossi e il direttore generale della Gestione sportiva, Ferrari Stefano Domenicali.
Una trentina i giri percorsi da Rossi all’autodromo del Mugello. Dopo un approccio prudente per pendere pratica con la macchina, ha cominciato a percorrere delle serie di una decina di giri ciascuna per prendere sempre più confidenza con il mezzo. Il Dottore ha subito dovuto fare i conti con l’assenza del controllo di trazione correggendo più volte la vettura in uscita dalle curve. Poco prima della sosta per il pranzo, i tempi hanno cominciato a scendere fino a far segnare un ufficioso 1’23"930, a meno di 3 secondi dal crono del collaudatore Ferrari Luca Badoer, effettuato con la stessa vettura nel settembre scorso.
Davide Brivio team manager della Fiat Yamaha ha svelato i retroscena della giornata: «È un divertimento, un gioco, un premio di fine stagione, ma Valentino è competitivo e cercherà di avvicinarsi il più possibile a tempi importanti». «La Ferrari ha sempre il suo fascino e vedere la rossa con il numero 46 fa un certo effetto» ha aggiunto Brivio. «Già qualche settimana parlava di questo test, sicuramente lo sente molto; mi hanno detto i meccanici della Ferrari che era contento come un bambino - aggiunge -. Sicuramente per lui è una prova bella ed importante. è sicuramente curioso di vedere quanto veloce va la macchima, se è capace di portarla al limite: è un appassionato di motori e sarebbe la stessa cosa anche con un altro tipo di vettura, lo ha fatto anche correndo nei rally».
Il responsabile del Team Fiat Yamaha, poi parla del lavoro che attende l’otto volte campione del mondo con la nuova Yamaha 2009, prima di un periodo di meritato riposo. «La prossima settimana faremo l’ultimo test con la MotoGP, poi lo lasceremo scaricare. Per un mese e mezzo farà quello che vuole, a febbraio avrà ricaricato completamente le batterie e sarà pronto per un nuovo campionato che si presenta ancora più difficole perchè tutti lo vogliono battere: da Stoner, ai "ragazzini", a Lorenzo, Pedrosa» conclude Davide Brivio. Ma i tifosi della Ferrari non si rassegnano: oggi non era il giorno adatto per abbandonare il sogno di vedere Valentino correre per la Rossa di Maranello.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).

















