Ecco in sintesi le possibilita' che si sono aperte per i lavoratori dal primo luglio.
Chi ha manifestato esplicitamente la volontà di lasciare il proprio Tfr in azienda può cambiare idea in qualsiasi momento. Per farlo dovrà comunicare al datore di lavoro l'intenzione di aderire alla previdenza complementare specificando il fondo in cui versare il Tfr maturando. L'adesione è irreversibile: chi aderisce a un fondo non potrà più riportare il Tfr in azienda. Se il lavoratore sceglierà il fondo della propria categoria professionale (che dovrà avere anche un comparto che garantisca il capitale) e deciderà di fare un versamento supplementare rispetto al Tfr godrà anche di un ulteriore versamento da parte del datore di lavoro. Nel caso di opzione per fondi aperti e pip (piani individuali pensionistici), non si ha diritto - per ora - al versamento del contributo dell'azienda. I giovani che decidono di lasciare il Tfr in azienda devono tenere conto del fatto che la loro pensione pubblica sarà più bassa in media di quella dei loro genitori (a parità di età di uscita dal lavoro) perché sarà basata sui contributi versati e non sulle ultime retribuzioni.
- HO CONFERITO IL TFR ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE
Chi ha scelto esplicitamente la previdenza complementare dovrà restare nel fondo prescelto per almeno due anni e solo dopo potrà - se vorrà - cambiare fondo e/o linea di investimento. Non è più possibile, in ogni caso, riportare il Tfr maturando nelle casse dell'azienda. Si ha comunque diritto, come accade per il Tfr in azienda, a chiedere un anticipo pari al 75% della quota maturata in caso di acquisto o ristrutturazione della casa per sé o per i figli dopo otto anni dall'iscrizione al fondo e in qualsiasi momento in caso di spese sanitarie. In caso di morte del lavoratore iscritto al fondo la quota è riscattata dagli eredi. Nessun diritto al riscatto invece si ha se si muore quando si è già in pensione, a meno che non si sia chiesta la reversibilità. Al momento del pensionamento si potrà ricevere solo il 50% del maturato sotto forma di capitale mentre il resto sarà erogato mensilmente sotto forma di pensione integrativa che potrà anche essere reversibile per il coniuge (ma a quel punto l'importo sarà più basso). Si matura il diritto alla rendita al momento del pensionamento purché si siano versati almeno cinque anni di contributi. Se il numero di anni di versamenti è inferiore si recupera solo il capitale e il suo rendimento (che dipenderà dalla linea più o meno prudente che si è scelta).
- NON HO DETTO NULLA
Chi non ha espresso alcuna posizione ha aderito alla previdenza complementare in forza del silenzio-assenso. Per i cosiddetti silenti, dunque, vale lo stop di due anni nel fondo di categoria, esattamente come per chi ha scelto esplicitamente la previdenza complementare. Non comunicando alcuna scelta, infatti, il Tfr maturando è stato trasferito nelle casse del fondo della propria categoria lavorativa ed investito secondo la linea più prudenziale disponibile nel fondo. Il capitale versato è garantito.
NOTA
Tutte le informazioni utili:
- La riforma in breve
- Norme sulla Previdenza complementare: Le leggi e le normative
- Guida alla compilazione dei moduli per la scelta del trattamento di fine rapporto
- Scarica il modulo: Assunti entro il 2006 - Assunti dopo il 2006
- Opuscolo informativo INPS e Ministero del Lavoro: “Tfr: scegliere oggi pensando al domani” è il titolo dell’opuscolo informativo realizzato dall’Inps in collaborazione con il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. La brochure informativa che l’Inps sta inviando a 14 milioni di lavoratori insieme al rendiconto previdenziale relativo agli anni 2005-2006, contiene tutte le informazioni sulla riforma del Tfr, nonché approfondimenti sulla previdenza complementare. L’opuscolo è stato realizzato per aiutare i lavoratori a compiere la propria scelta sulla destinazione dell’indennità di fine rapporto. Per i lavoratori che abbiano necessità di maggiori informazioni e chiarimenti è stato istituito anche il numero verde 800.196.196
- Così negli altri paesi: Sistema di previdenza complementare in altri paesi
- La tassazione: Il regime fiscale a cui è sottoposto il TFR e le differenze di tassazione
- La sentenza della corte di Cassazione: Gli interessi del TFR investito in BOT
- Link utili: Collegamenti ai siti istituzionali
Abi, Associazione bancaria italiana
Ania, Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici
Assogestioni, Associazione del risparmio gestito
Assoprevidenza, Associazione italiana per la previdenza complementare
Banca d’Italia
Consob, Commissione nazionale per le societa’ e la borsa
Covip, Commissione di vigilanza sui fondi pensione
- European Federation for Retirement Provision
Inpdap,Istituto di previdenza per i dipendenti della Pubblica Amministrazione
Inps, Istituto nazionale per la previdenza sociale
Istat, Istituto di statistica
Isvap, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo
Mefop, Sviluppo mercato fondi pensione
- Ministero del Lavoro
- Ministero del Tesoro
- Ministero Lavoro su Tfr
- ENTI DI PREVIDENZA DELLE CATEGORIE PROFESSIONALI
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















