TORNA SUONARE L'ORGANO DISTRUTTO DAI NAZISTI
A S.ANNA DI STAZZEMA
A S.ANNA DI STAZZEMA
SANT'ANNA DI STAZZEMA (LUCCA) - Sono le 18 in punto quando a Sant'Anna di Stazzema, piccola frazione lucchese inerpicata a 660 metri sul mare, risuonano le note di un organo. E' la prima volta dopo 63 anni. Il 12 agosto 1944 la ferocia nazista distrusse anche questo strumento trucidando 560 persone tra donne, bambini e anziani. Ora l'organo č tornato al suo posto, simbolo di pace e riconciliazione. Ci sono volute tutta la tenacia e la sensibilitą di due coniugi tedeschi, Maren e Horst Westermann, musicisti, capitati per caso a Stazzema dalla cittą tedesca di Essen, dove risiedono, e rimasti impressionati dalla storia dell'eccidio. Per cinque anni i Westermann hanno organizzato oltre 60 concerti, in Italia e in Germania, per raccogliere fondi per la ricostruzione dell'organo. Per loro, che suonano la tromba e la viola, era sembrato "naturale". Oggi l'organo, costruito in un anno di lavoro dal maestro organaro lucchese Glauco Ghilardi, č tornato al suo posto nella piccola chiesa di Sant'Anna. C'é poco, a Sant'Anna: la chiesa, appunto, e poi l'Ossario, il museo della Resistenza, la 'via crucis', il parco della pace. Poche le case, 25 gli abitanti. Nel 1944 c'erano 500 persone e altrettanti sfollati. "E' stato - ha detto Enrico Pieri, presidente dell'associazione 'Martiri di Sant'Anną, profondamente commosso - uno dei pił efferati eccidi compiuti sul territorio italiano. Con queste note la nostra memoria torna a quei terribili momenti, all'ultima volta che abbiamo potuto ascoltare la dolce melodia dell'organo". Alla cerimonia erano presenti numerose autoritą italiane e tedesche, dal vicepresidente del Senato Milziade Caprili al presidente della Regione Claudio Martini, dal sindaco di Stazzema Michele Silicani al presidente della Provincia Stefano Baccelli. Presente anche il sindaco di Essen Wolfgang Reiniger. "Per noi - ha detto - il 12 agosto 1944 č stato il giorno della vergogna". Prima di dar via al concerto, con musiche di Bach e Puccini, č stato osservato un minuto di silenzio per le vittime della carneficina. L'organo continuerą a suonare per tutta l'estate. "Ci piacerebbe - hanno detto i Westermann .- che ci fosse un concerto ogni domenica, che avvenissero gemellaggi musicali tra l'Italia e la Germania. Che l'organo, insomma, non fosse solo uno strumento della memoria, ma anche un monito per il futuro". (ANSA).
- Horacio Verbitsky
















