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Venerdì, 17 Ottobre : 2008
Si preannuncia come un 'venerdi' di passione' per la mobilità. Lo sciopero generale nazionale di 24 ore indetto dai sindacati di base, Cub, Cobas e SdL chiama all'adesione tutti i lavoratori pubblici e privati di ogni categoria, scuola e trasporti compresi e la protesta riguarda tutti i comparti della mobilità: mezzi pubblici urbani, treni, aerei, traghetti, trasporto merci e logistica.
Autobus e tram a singhiozzo quindi e traffico in tilt in molti capoluoghi, anche a causa dell' effetto-annuncio che spingerà molti lavoratori e cittadini a far uso di un mezzo proprio per spostarsi. Roma è la città in cui muoversi sarà più difficile: oltre allo sciopero generale infatti, i sindacati hanno indetto una manifestazione nazionale che partirà dalle 10 da piazza Esedra per concludersi alle 14 a San Giovanni. Oltre 300 i pullman in arrivo, previsti decine di migliaia di partecipanti.
L'astensione riguarda anche il trasporto ferroviario, anche se le Ferrovie hanno fatto sapere che "non ci sarà alcuna ripercussione sulla circolazione dei treni a media e lunga percorrenza", così come verranno salvaguardate le fasce orarie dei treni pendolari a più alta frequenza. Trasporto aereo e ferroviario dovrebbero essere i comparti meno coinvolti dalla protesta (anche se in Alitalia Sdl è molto presente), le maggiori ripercussioni saranno sul trasporto locale. Solo nella Capitale, lo sciopero dei lavoratori del trasporto pubblico locale sarà di 8 ore (dalle 8,30 alle 16,30), per favorire gli spostamenti; nel resto d'Italia l'astensione sarà di 24 ore, con articolazioni diverse a livello territoriale. Le fasce di garanzia saranno comunque rispettate.
Tra le rivendicazioni alla base della protesta, maggiore salario, stop alla precarietà, più sicurezza sul lavoro, rilancio della scuola, della previdenza e della sanità pubblica, forte impulso alla contrattazione nazionale e reintroduzione della scala mobile per lavoratori e pensionati.
Di seguito le varie modalità dell'astensione dal lavoro settore per settore:
- TRASPORTO FERROVIARIO: addetti agli impianti fissi e uffici: intera giornata; restante personale: dalle 9.01 alle 17.00. - TRASPORTO AEREO: 8 ore, dalle ore 10.00 alle 18.00 (tranne personale di terra non soggetto alla 146/90).
- TRASPORTO MARITTIMO: dalle ore 8.00 alle 16.00.
- TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: articolato a livello territoriale col rispetto delle fasce protette, che variano da città a città. A Roma, mezzi a singhiozzo dalle 8,30 alle 16,30. I disagi tuttavia non riguarderanno solo la mobilità, a incrociare le braccia saranno infatti anche gli altri settori, tra cui sanità, pubblica amministrazione, scuola.
Di seguito, l'elenco delle fasce orarie in cui verrà assicurata città per città, la circolazione dei mezzi pubblici urbani, secondo quanto comunicato dagli stessi sindacati:
MILANO - inizio servizio - 8,45 / 15,00 - 18,00;
TORINO - 6,00 - 9,00 / 12,00 - 15,00;
GENOVA - 6,00 - 9,00 / 17,30 - 20,30;
ROMA - inizio servizio - 8,30 / 17,00 - 20,00;
FIRENZE - 6,00 - 9,00 / 12,00 - 15,00;
BOLOGNA - inizio servizio - 8,30 / 16,30 - 19,30;
PERUGIA - 6,00 - 9,00 / 12,00 - 15,00;
NAPOLI - 5,00 - 8,00 / 14,30 - 17,30;
PALERMO - 6,30 - 9,30 / 12,30 - 15,30.
Autobus e tram a singhiozzo quindi e traffico in tilt in molti capoluoghi, anche a causa dell' effetto-annuncio che spingerà molti lavoratori e cittadini a far uso di un mezzo proprio per spostarsi. Roma è la città in cui muoversi sarà più difficile: oltre allo sciopero generale infatti, i sindacati hanno indetto una manifestazione nazionale che partirà dalle 10 da piazza Esedra per concludersi alle 14 a San Giovanni. Oltre 300 i pullman in arrivo, previsti decine di migliaia di partecipanti.
L'astensione riguarda anche il trasporto ferroviario, anche se le Ferrovie hanno fatto sapere che "non ci sarà alcuna ripercussione sulla circolazione dei treni a media e lunga percorrenza", così come verranno salvaguardate le fasce orarie dei treni pendolari a più alta frequenza. Trasporto aereo e ferroviario dovrebbero essere i comparti meno coinvolti dalla protesta (anche se in Alitalia Sdl è molto presente), le maggiori ripercussioni saranno sul trasporto locale. Solo nella Capitale, lo sciopero dei lavoratori del trasporto pubblico locale sarà di 8 ore (dalle 8,30 alle 16,30), per favorire gli spostamenti; nel resto d'Italia l'astensione sarà di 24 ore, con articolazioni diverse a livello territoriale. Le fasce di garanzia saranno comunque rispettate.
Tra le rivendicazioni alla base della protesta, maggiore salario, stop alla precarietà, più sicurezza sul lavoro, rilancio della scuola, della previdenza e della sanità pubblica, forte impulso alla contrattazione nazionale e reintroduzione della scala mobile per lavoratori e pensionati.
Di seguito le varie modalità dell'astensione dal lavoro settore per settore:
- TRASPORTO FERROVIARIO: addetti agli impianti fissi e uffici: intera giornata; restante personale: dalle 9.01 alle 17.00. - TRASPORTO AEREO: 8 ore, dalle ore 10.00 alle 18.00 (tranne personale di terra non soggetto alla 146/90).
- TRASPORTO MARITTIMO: dalle ore 8.00 alle 16.00.
- TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: articolato a livello territoriale col rispetto delle fasce protette, che variano da città a città. A Roma, mezzi a singhiozzo dalle 8,30 alle 16,30. I disagi tuttavia non riguarderanno solo la mobilità, a incrociare le braccia saranno infatti anche gli altri settori, tra cui sanità, pubblica amministrazione, scuola.
Di seguito, l'elenco delle fasce orarie in cui verrà assicurata città per città, la circolazione dei mezzi pubblici urbani, secondo quanto comunicato dagli stessi sindacati:
MILANO - inizio servizio - 8,45 / 15,00 - 18,00;
TORINO - 6,00 - 9,00 / 12,00 - 15,00;
GENOVA - 6,00 - 9,00 / 17,30 - 20,30;
ROMA - inizio servizio - 8,30 / 17,00 - 20,00;
FIRENZE - 6,00 - 9,00 / 12,00 - 15,00;
BOLOGNA - inizio servizio - 8,30 / 16,30 - 19,30;
PERUGIA - 6,00 - 9,00 / 12,00 - 15,00;
NAPOLI - 5,00 - 8,00 / 14,30 - 17,30;
PALERMO - 6,30 - 9,30 / 12,30 - 15,30.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















