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Tumori, in Italia quattro 'big killer'
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DOMENICA, 12 Ottobre : 2008

Tumori, in Italia quattro 'big killer'
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intervento chirurgico


A uccidere di più sono quelli al colon, al polmone, alla mammella e alla prostata. Aumentano casi, ma con una diagnosi tempestiva diminuisce la mortalità. Ecco i numeri diffusi dall'Associazione italiana di oncologia medica

Verona, 12 ottobre 2008 - Sono quattro i tumori big-killer in Italia. A fornire l'identikit delle forme di cancro che mietono il maggior numero di vittime nel Belpaese è l'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), a Verona per il suo X congresso. Il tumore del colon retto, rivelano gli oncologi, sta diventando la neoplasia più frequente tra i maschi e la seconda nelle femmine. In Italia colpisce 77-78 persone ogni 100.000 abitanti, per un totale di circa 40.000 nuovi casi all'anno. Il rapporto tra casi e tasso di mortalità indica che, in media, ogni anno muore circa il 55% dei pazienti. È ormai un dato scientifico acquisito, aggiungono, che una dieta ricca di cereali, fibre, verdure e povera di grassi animali esercita un'azione protettiva per questa forma tumorale.

 

Altro spauracchio è storicamente il cancro al polmone. Il fumo di sigaretta è responsabile dell'87% dei casi di questo tumore. Un uomo che fuma ha 23 volte più probabilità di ammalarsi di uno che non fuma, mentre per le donne il pericolo è 13 volte maggiore. La neoplasia polmonare si manifesta sempre più frequentemente nella donna, avvertono gli specialisti, sia per un aumento dell'abitudine al fumo 'in rosa', sia per una possibile maggior predisposizione all'effetto cancerogeno del tabacco.

 

Gli andamenti di incidenza e mortalità nei due sessi sono invece radicalmente diversi. Con valori in riduzione negli uomini e in crescita nelle donne. Fino a non molto tempo fa l'incidenza della neoplasia era maggiore negli uomini, con un rapporto maschi/femmine di 5 a 1; oggi tale rapporto si è dimezzato passando a 2,5/1. Oggi, ogni anno, in Italia si ammalano di tumore al polmone più di 30.000 uomini e 6.000 donne, in totale quasi 37.000 persone, e il livello di sopravvivenza a 5 anni varia dal 10 al 15%. Quando il trattamento chirurgico viene effettuato molto precocemente, il livello di sopravvivenza può salire sino all'80% circa.

 

È un killer seriale quasi esclusivamente femminile il tumore della mammella. Questa forma di cancro è di gran lunga più importante per le donne: nel nostro Paese 7 su 100 manifestano clinicamente un carcinoma mammario durante il corso della vita (entro gli ottanta anni di età). Nel Meridione e nelle isole l'incidenza della malattia è tuttora relativamente bassa rispetto alla media dei Paesi industrializzati, mentre aumenta progressivamente salendo al Nord. I motivi di questa distribuzione geografica non sono completamente noti anche se, ipotizzano gli oncologi dell'Aiom, verosimilmente sono correlati sia alle abitudini riproduttive (al Nord le donne hanno meno figli) sia all'alimentazione e all'industrializzazione. Oggi in Italia si ammalano ogni anno di tumore del seno circa 36.600 donne (i casi nell'uomo sono molto rari).

La mortalità invece è in netta riduzione: se preso in tempo, quando le dimensioni sono inferiori a 1-2 centimetri e il tumore non ha invaso altri tessuti, le speranze di guarigione con le attuali terapie sono molto elevate, anche raggiungendo più del 95% di successo. Attualmente in Italia i decessi per questo tumore sono poco più di 11.300.

Esclusivamente maschile è invece il tumore della prostata. Come in altri Paesi occidentali, anche in Italia questa neoplasia ha mostrato una crescita imponente nelle nuove diagnosi, legata oggi all'ampia diffusione dell'esame dell'antigene prostatico specifico (Psa), che nel nostro Paese è iniziata nei primi anni '90.

Attualmente in Italia si registrano oltre 23.500 nuovi casi ogni anno, e oltre 7.000 morti, pari a circa il 7% delle morti per tumore negli uomini. Ai fini della prevenzione è importante ricordare come il rischio di malattia cresca in maniera esponenziale con l'avanzare dell'età, concludono gli specialisti.

  





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