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"Caso" LUTTAZZI - news, pareri e discussione in co [Download Discussione]
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Messaggio "Caso" LUTTAZZI - news, pareri e discussione in co 
 
Sabato, 8 Dicembre 2007 - 01:35

Tv, La7 sospende il programma di Daniele Luttazzi


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ROMA - Decameron, il programma di Daniele Luttazzi in onda il sabato su La7, è stato sospeso. La decisione è stata presa dalla stessa emittente ed è stata motivata con le offese e le volgarità rivolte a Giuliano Ferrara nella

andata in onda in replica anche giovedi' sera. La nuova puntata del Decameron di Luttazzi sarebbe dovuta andare in onda stasera in seconda serata.

''La direzione de La 7 - si legge in una nota dell'emittente - ha deciso di sospendere la messa in onda dello spettacolo di satira Decameron di cui e' protagonista Daniele Luttazzi . Con Daniele Luttazzi - spiega la nota - e' stato stipulato un contratto che garantiva la sua piu' totale liberta' creativa, come dimostrato dalle puntate fin qui andate in onda. Di questa liberta' - rileva la nota - era necessario fare un uso responsabile, cosa che non e' avvenuta. Infatti nella puntata di sabato scorso, replicata giovedi', Daniele Luttazzi ha gravemente insultato e offeso Giuliano Ferrara, che con la stessa La 7 collabora da anni come co-conduttore di Otto e mezzo''.

 ''Le espressioni usate - sottolinea ancora la nota dell'emittente - sono palesemente in contrasto con la satira e si configurano come una provocazione alla dignita' e all'onore personale di un nostro collaboratore.  La 7 - conclude la nota - si riserva anche di considerare la questione sotto il profilo legale per i possibili danni di immagine, trattandosi di una emittente fondata sul binomio inscindibile di liberta' e responsabilita' verso le persone cosi' come verso il pubblico''. Luttazzi era tornato da tre settimane in tv dopo il cosiddetto 'editto bulgaro' di Silvio Berlusconi nel 2002 che aveva provocato il suo allontanamento dalla Rai dove aveva condotto il programma Satyricon. In una puntata di Anno Zero Michele Santoro ne aveva chiesto il ritorno e Luttazzi aveva scherzato su questa richiesta proprio nello spot che annunciava il suo ritorno su La 7.

Nella trasmissione Decameron, andata in onda sabato 1 dicembre e replicata giovedi' 6, Luttazzi aveva detto che l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ''ha avuto il coraggio di dire che lui, in fondo, era contrario alla guerra in Iraq'', dopo quattro anni di conflitto, migliaia di vittime tra i soldati americani e decine di migliaia tra i civili iracheni. ''Come si fa a sopportare una cosa del genere?'', si era chiesto Luttazzi , spiegando di avere ''un proprio sistema'': pensare ''a Giuliano Ferrara dentro la vasca da bagno'', con Berlusconi, Dell'Utri, Previti e la Santanche' che compiono su di lui atti volgari. Il tutto espresso in termini altrettanto volgari.



Ultima modifica di Redazione il 12 Dic 2007 20:36, modificato 2 volte in totale 






ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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Messaggio Re: Tv, La7 sospende il programma di Daniele Luttazzi 
 
Odiosissima la fatidica frase " L'avevo detto io!" ma ... quando 'nce vò 'nce vò"!

Ricorderete che spesso io ho sostenuto che ormai la satira altro non è che solo avere "il coraggio" di dire tutte le villanie possibili e le scurrilità più oscene (molte frasi o terminologie non venivano usate nemmeno fra giovani che si atteggiavano ad oltransisti in epoche passate!).

A conferma di questo mio pensiero ho dedicato una pagina allo show di Benini sulla mia rivista Voci dal Sud di Dicembre u.s. pagina 6 in cui si plaude al ritorno della satira!
(clicca qui per leggere l'articolo)

Bene ha fatto la rete 7 a sospendere il cosiddetto comico (le scurrilità fanno sempre ridere?) e meglio farebbero a farlo anche le altre reti, almeno fin quando non avrà imparato le buone maniere.

Il dubbio che ci resta è comunque ... dove potrà apprenderle visto che la politica e la TV sono divenute una scuola di maleducazione? ... non si corre il rischio che invece che migliorare Luttazzi peggiorino i correttori?

Franz

  





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Messaggio Re: Tv, La7 sospende il programma di Daniele Luttazzi 
 
fromor ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Odiosissima la fatidica frase " L'avevo detto io!" ma ... quando 'nce vò 'nce vò"!

[...]

Il dubbio che ci resta è comunque ... dove potrà apprenderle visto che la politica e la TV sono divenute una scuola di maleducazione? ... non si corre il rischio che invece che migliorare Luttazzi peggiorino i correttori?

Franz


...... dici che hanno ancora margine per peggiorare?
 ... ma allora stiamo messi meglio di come temevo.
Meno male, in una giornata come questa una buona notizia fa sempre piacere!
Ed io che pensavo che, toccato il fondo, si fossero attrezzati con pale per andare oltre!!!!!!!!!!!!

  





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Messaggio Re: Tv, La7 sospende il programma di Daniele Luttazzi 
 
Stanislao ha scritto: [Visualizza Messaggio]
fromor ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Odiosissima la fatidica frase " L'avevo detto io!" ma ... quando 'nce vò 'nce vò"!

[...]

Il dubbio che ci resta è comunque ... dove potrà apprenderle visto che la politica e la TV sono divenute una scuola di maleducazione? ... non si corre il rischio che invece che migliorare Luttazzi peggiorino i correttori?

Franz


...... dici che hanno ancora margine per peggiorare?
 ... ma allora stiamo messi meglio di come temevo.
Meno male, in una giornata come questa una buona notizia fa sempre piacere!
Ed io che pensavo che, toccato il fondo, si fossero attrezzati con pale per andare oltre!!!!!!!!!!!!




Vedi che non bisogna mai disperare? la provvidenza è grande ed al ... peggio non vi è mai fine!

Si può peggiorare ... si può ... basta avere pazienza e considerare che esiste Luttazzi quale "modello etico" per cui si può sperare in un livellamento ... verso il basso.

Come dice Benigni (o l'ha scrtitto Dante? ... bbbhuuà, non ricordo!) ... e quindi uscimmo a riveder le stelle (ma bisogna attendere perchè scavare un condotto che porti a riveder le stelle  dell'altro emisfero richiede tempo).



  





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Messaggio L'ira di Luttazzi: "Un fatto gravissimo" 
 
Domenica, 9 Dicembre 2007 (14:9)

- LA POLEMICA


L'ira di Luttazzi:
 "Un fatto gravissimo"

 
La 7 sospende Luttazzi: <  > il video "incriminato" Image
 
 
Il comico si sfoga: un funzionario mi ha impedito di proseguire


Daniele Luttazzi in una immagine d'archivio
Image
TORINO - «Chiudere un programma satirico non è come chiudere il Meteo». Luttazzi è furioso e stupefatto. L’sms di Antonio Campo lo ha raggiunto nella notte. «Scusami Daniele, devo sospendere il programma perchè non posso permettere che nella mia rete un conduttore insulti un altro conduttore». La risposta del satiro passa dal suo blog.

Prima riprende la frase incriminata, insulti al centrodestra inclusi. Poi racconta il “golpe” della dirigenza. «Io e Franza Di Rosa abbiamo completato al montaggio la puntata che doveva andare in onda. Verso le 20, dei funzionari di La7 sono entrati in sala montaggio per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere senza averne titolo, uno di loro si è seduto al mio posto alla consolle e non se ne andava, sfidandoci. Ho telefonato all'avvocato: stavano commettendo un reato e potevo chiamare la polizia. A quel punto sono usciti. Poi, quando ho finito e me ne sono andato, uno di loro è entrato per cancellare tutto il girato di Decameron, passato e futuro».

Articolo 21 si schiera dalla parte del comico:

«Non condividiamo la sospensione del programma di Daniele Luttazzi come non abbiamo mai mandato giù la scelta di sopprimere qualsiasi format televisivo di satira o di informazione».

Il comico emiliano, poi, spara a zero sulla rete.

 «Con questa decisione stava distruggendo il lavoro fatto da La7 per tre anni, l’immagine di una rete libera».

  





ViviCentro (art. 19 e 21)

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Messaggio Re: Tv, La7 sospende il programma di Daniele Luttazzi 
 
Francamente sono sbigottito !

Non  mi meraviglia che Luttazzi  si meravigli per essere stato sospeso da "La 7", non mi meraviglio che alcuni suoi colleghi di lavoro si schierino in suo favore, ma non capisco assolutamente come alcuni gli ascoltatori si dichiarino contrari alla sospsensione di cui è stato destinatario Luttazzi!

Ma scherziamo? ma di che satira vogliamo parlare? ma l'hanno mai vista la vera satira? oppure sono solamente "bastian contrari" pronti ad andare contro tutti e contro tutto pur di contraddire.

Non mi meraviglierei se scoprissi che coloro che adesso parlano a favore di Luttazzi  si sono in altre occasione scagliati contro episodi simili; importante per loro è andare contro corrente.

Ma qualcuno mi può sostenere che satira o non satira ci si possa esprimere in quel turpiloquio?

Quella è solo pornografia e quelli enunciati da Luttazzi ricadono addirittura nella sfera delle "perversioni sessuali".

Franz

  





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Messaggio Re: Tv, La7 sospende il programma di Daniele Luttazzi 
 
Martedì, 11 Dicembre 2007

Caro Franz,

Confesso, è un argomento tosto che m' intriga e nello stesso tempo mi tiene “teso” perché è molto facile essere frainteso o, magari, non essere all’altezza del quanto occorrerebbe dire per farsi comprendere senza fraintendimenti di sorta.

Proviamo così:

utilizzando l’”elefante in cristalleria” che è in me metto subito tutto per terra e così almeno non resta alcun dubbio sul “casca non casca”.

A me personalmente me stesso medesimo il LUTTTAZZI artista non mi ha mai entusiasmato anzi, a dirla tutta, non me lo son mai filato (artisticamente parlando) e ciò sin dai tempi antecedenti all’editto bulgaro di qualcun altro che, in quanto a “pornografia e stronzate dette in TV” non ha nulla da imparare da alcuno (e chissà che non si siano ispirati allo stesso filone dello Sproloquiare “non sense”. Gli ignoranti faranno finta di capire per non fare la figura di dar mostra di non aver capito. Gli intellettuali, o presunti tali …. idem, e a maggior ragione).

Ciò detto e premesso, veniamo al cosiddetto “caso” LUTTAZZI; qui ormai tutto diventa un “caso” affinché, probabilmente - ciò che veramente tale dovrebbe essere – non sia nemmeno percepito tra i vari polveroni sollevati a destra e a manca (dignità soprattutto).

Nel merito ne ho letto ed ascoltate in quantità industriale e spazianti sull’intero cerchio dei 360° dell’espressione: “ E’ una indecenza” premessa e seguita da tutte le possibili sfumature partenti dal farlo vittima fino alla congiunzione del cerchio, e quindi all’estremo opposto, dell’essere un “rifiuto umano”.

Tutto ho ascoltato e letto, incluse le tue osservazioni, ed ora provo a far sintesi del mio pensiero nel merito fermo restando la premessa che, oltretutto, da anche la (mia) soluzione al tutto.

<<IO, non gradendolo … non l’ho mai seguito se non per qualche momento d’accidentale incontro di zapping e/o di curiosità del tipo: facciamoci male da soli. PUNTO>>

In quanto sopra, come arguirai, c’è già quella che sarà la mia risposta finale ma sarebbe troppo semplicistico limitarmi ad essa e quindi ora proverò anche ad argomentarla fornendoti alcune riflessioni e provando ad estraniarmi dal “soggetto” stesso dato che ciò subirebbe, invariabilmente, il giudizio sulla persona LUTTAZZI o, più propriamente, sull’artista (?!), sul comico (?!), sul fantasista (?!) o ciò che egli sia e/o intenda essere e/o sia percepito.

Qui si sta parlando, se non erro, di “Libertà d’espressione” al di là dei valori e/o dei gradimenti artistici (ove ve ne siano o fossero) ed allora, carissimo, difronte a tale “condizione”, pur non gradendo, ripeto, non posso che dire:

HANNO SBAGLIATO, e lo hanno fatto sia nel modo che nei tempi.


E mi spiego:

Ricordi la primissima puntata dello stesso? Credo proprio di sì anche perché ne abbiamo “trattato” proprio in questo forum (e, per quello, ebbi ad inserire anche la registrazione della puntata). Ebbene, non fu certo una trasmissione da chierichetto ed anzi, a guardar bene, di “cose”, secondo me, ne ha dette più in quella – ed anche di peggio – che in quel pezzo oggetto di incriminazione e che ho provato ad ascoltare/vedere per lo stretto necessario a capire/documentarmi di persona.

Eppure … niente!

Cosa pensare allora? :


FERRARA è così intoccabile? L’untore di improbabili scrittori ed il forcaiolo di bambini abusati è soggetto / oggetto intrattabile? Può anche darsi ma non credo. Magari sarò influenzato da un mio “giudizio” sullo stesso (che pure, devo confessare, per alcuni versi apprezzo anche) ma proprio non ritengo che “meriti e valga” tanto can can ed un’azione così (saputamente sin da prima) discutibile.

L’argomento così disdicevole? Nemmeno, tanto più se si considera che ne passano anche di peggiori (ed in altre fasce orarie) dette, per di più, da personaggi che magari dovrebbero sentire su di se un certo “peso” del poter essere presi – o additati – ad esempio.

Discutibile? Beh forse! Discutibile, se vogliamo – soprattutto come da lui posto in campo (ripeto, per me, anche per te) – ma, alla fin fine, il tutto mi ha fatto tornare alla memoria un qualcosa che uno stimatissimo professore di lettere, di quando frequentavo le superiori  e del quale ho già avuto modo di farvi cenno diverso tempo fa (- in merito ad altro ma sempre per questo stesso “ricordo” –),  ebbe un giorno a dirci / indicarci per poter, alla bisogna, superare qualche momento di “panico, o timore riverenziale” in occasione degli esami di maturità che si avvicinavano (un tempo erano cosa seria).

Il suggerimento verteva proprio sul premunirsi di visualizzare (e somatizzarne l’effetto) la persona che, al caso, fosse causa di “soggezione” mentre era seduta in bagno ecc ecc.

Come vedi, in sostanza,  stessa cosa, stessa situazione, stesso argomento anche se espressa con altri termini che potrei definire più “aggraziati” ma non meno efficaci. Ma il professore voleva “inculcarci” un’ancora di “fiducia” in noi stessi. LUTTAZZI invece aveva necessità o, quantomeno, sembra che sia il suo proponimento basilare, di “sferzare” i suoi ascoltatori / estimatori ed allora eccolo lì a far uso di un qualcosa che, se vogliamo, è sempre stato alla base del suo prodotto: l’uso del “còpro” in tutte le sue possibili combinazioni partendo dal simulare una vera e propria coprofagia di anni addietro (periodo propiziatorio all’editto bulgaro del berlusca contro di lui, Biagi e Santoro) fino a giungere alla coprolalìa di queste puntate.

Stando a quanto, ripeto, letto ed ascoltato in giro, ad ogni modo, questo sembra, alla fin fine, essere un suo preciso ed immutabile modo di porsi, un suo “marchio di fabbrica” oserei dire, tanto che è sempre presente in tutte le sue rappresentazioni, anche teatrali.

Ora se così è, e non ho motivo di dubitarne soprattutto alla luce di quel poco che, negli anni, ho potuto ascoltare nelle sue performance, mi chiedo, e torno così alle domande, l’ultima, per la verità:

SE ben lo conoscono – in tale veste e per tale “porsi” - normali cittadini, estimatori o meno che siano, vuoi che non lo conoscessero i dirigenti che l’hanno assunto e gli hanno affidato un programma dandogli carta bianca? Credo proprio di no e, di fatto, la trasmissione, alla fin fine, NON ERA di prima serata ma di seconda serata (inoltrata) – e qui torniamo al mio incipit di “scelta possibile”. Ed allora?

Ed allora, carissimo, credo che ci sai ben altro sotto. Per forza ci deve essere e c’è chi – addetto al settore ed aduso a certe frequentazioni (magari anche del dietro le quinte) -  ha ventilato che, in realtà, sia stata una mossa “preventiva” per stoppare l’inosabile in Italia. Un discutere ed un attaccare Chiesa e Vaticano. Questo, sembra, doveva essere il tema della puntata stoppata o magari di qualcuna successiva (DECAMERON: Politica, Sesso, Religione & Morte) ed allora … fermi tutti. Come si suol dire: Scherzate con i fanti ma non con i santi (anche se di questi vi è, al giorno d’oggi, solo un vago ricordo e NON credo proprio che il LUTTAZZI avesse in mente un S. Francesco od un Papa Giovanni etc, come base di qualcuna delle sue coprolalie. Spinto e finanche eccessivo il soggetto lo è, ma non lo si può certo definire né fesso né stupido).

Ecco allora che, così messa, tutto ha un senso più concreto, possibile e, magari, anche più realistico. Epperò, ciò ci porta direttamente alla  “censura” ed alla libertà di parola che, converrai con me, è cosa che dovrebbe essere intangibile, a prescindere dal chi parla e dal cosa dice. Che sia uno scienziato o un analfabeta. Un linguista o un “linguista” (per “uso fisico” della stessa per altri fini e scopi). Sul cosa dice poi si potrà assentire o dissentire; magari in quanto dice si potrà anche giungere a ravvisare qualche responsabilità penale (ma allora si denuncia o querela e solo una sentenza penale potrà chiudergli la bocca, non altro, non – come lui dice – un funzionario di turno) ma mai, almeno così ritengo che dovrebbe essere, un singolo (o foss' anche un gruppetto) potrà avere in mano l’arma del “tacitare” l’altrui pensiero perché magari da fastidio al suo modo di percepire le cose o, peggio ancora, a persone che sono per lui di “riferimento” magari da “linguista”.

Questo è il punto caro Franz e qui, dato l’iter del tutto (che ho provato a ritratteggiare ricordandoti la prima puntata) nonché il “curriculum” della persona (che anche ho provato a tratteggiare) mi sa tanto che si sia difronte ad una esercitazione “linguistica” poco piacevole (coprofila direi, tanto per restare in tema  Rolling Eyes ) per cui il tutto mi “puzza” (e ci “risiamo”  Wink ) e quindi, non mi sta affatto bene.

RIBADISCO, non l’ho mai seguito, non lo seguirò certo in futuro. Di lui ognuno potrà dire, come facciamo anche noi, di tutto e di più prima, durante e dopo le sue performance ma …… se gli si dà un microfono bisogna poi lasciarlo parlare liberamente soprattutto se parla all’interno di una scatola dove devi andare a cercarlo e che, come se non bastasse, si può anche spegnere (come faccio io, anzi, io non l’accendo quasi nemmeno più – qualche telegiornale, qualche inchiesta ma poi null’altro – semmai ci fosse altro e non me ne fossi accorto) o orientare su altri lidi. Per di più poi, LUTTAZZI “operava” in orario non proprio canonico - 23:30 - (sempre per stare in “ambiente assonante”  Rolling Eyes  Laughing ) quando, cioè, chi dissente, come me e te, può trovare – a maggior ragione -  tante altre cose interessanti da fare … foss’ anche il provare a dormire (cosa che, sempre più, ahimé,  resta e diventa un traguardo, per dei giovani  come noi che hanno avuto fretta a lanciarsi sulle strade di questo mondo  Crying or Very sad ).

A conclusione del tutto provo ora a darti una nota delucidante sul personaggio secondo il concetto che me ne sono fatto:

Alla fin fine lui utilizza un qualcosa di “naturale”, un qualcosa prodotto dall’uomo stesso, il “còpro” per l’appunto – altrimenti e più chiaramente detto e noto come “merda”-

“Merda” che, di fatto, suscita disgusto e ritrosie da parte di ogni “homo” cosiddetto “sapiens” ed allora, proprio per questo, lui la  pone affianco ed a raffronto con altre cose – anch’esse prodotte o fatte dall’uomo – e che, di fatto, non sono meno “merde” di quelle fisiche e che anzi, molto di più dovrebbero creare disgusto e riprovazione. Invece non lo fanno. Ecco che allora lui ci prova accostando tali azioni, situazioni ecc, alla “merda” fisiologica cercando di scatenare – come in una reazione nucleare – un effetto a catena. Purtroppo non ha calcolato che, in Italia … le centrali nucleari sono state bandite e tutte chiuse, anzi, no:  ne resta in funzione una, in quel di Roma ma funziona ormai da millenni e quindi è cosa collaudatissima, indi intangibile!

Questo il suo imperdonabile torto. Questo il suo grande errore (trascurando il non meno grave del darmi “caratterialmente” fastidio … …. opps …  vuoi vedere che forse è un “favore” che qualche “linguista” ha voluto farmi vedendo che, alla fin fine, mi appello B.S. per cui … non si sa mai?).

… … … ed ho detto tutto!

  





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La triste vicenda di Daniele Luttazzi


L'angolo di Sibilla
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Sono dispiaciuta per la triste vicenda di Daniele Luttazzi.

Dispiaciuta perché credo che abbia sprecato un'occasione.

Ha buttato alle ortiche l'occasione di poter stare in video e dire quello che voleva.

Finalmente una rete gli aveva dato fiducia, una rete che si era mostrata coraggiosa e dove con la sua satira puntente ed intelligente avrebbe potuto cercare di aprire la mente a qualche italiano ottuso!

Peccato, e peccato anche perché da martire ora rischia di apparire solo insolente…tutto per una battuta infelice.

Gli avvoltoi ora avranno buon gioco a dire: allora Berlusconi aveva ragione quando parlava di «uso criminoso del mezzo».

Nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera Luttazzi ha detto:
 «In Italia non è possibile fare satira libera>>.

Ma questa era satira?

Ferrara è sì un essere ignobile, ma certe cose non si dicono soprattutto in nome della libertà d'espressione.

E quando si è intelligenti... e Luttazzi senza dubbio lo è, si possono infilzare gli odiosi in modo più elegante.

Luttazzi dice che non si trattava di un insulto, ma di un'immagine in una articolata pagina di satira che si lega alla tradizione di Ruzzante e che era collegata ad Abu Ghraib.

Quanti l'avranno capito?

Il pubblico italiano è pronto per queste sottigliezze?

Io credo di no, ed infatti si è visto l'esito.

Resta che ora non rivedremo più Luttazzi in televisione e questo mi dispiace.

Sibilla

  





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Giovedì, 13 Dicembre 2007


Il sacro diritto di far infuriare i ben pensanti


Aggrapparsi al rispetto del comune senso del pudore, o a qualcosa che gli somigli, per giustificare veri e propri soprusi evoca scenari da dispotismo - nemmeno troppo illuminato.

Il moderno ostracismo che ha colpito Luttazzi è l'ennesimo sintomo di un Paese che vuole apparire come morigerato ed educato. Un Paese in cui chi offende il buon gusto (il buon gusto di chi?) viene licenziato, ma spesso chi commette gravi reati è intoccabile. E magari è tra quanti decide come bisogna comportarsi per non essere licenziati, quale forchetta usare e come fare l'inchino a seconda di chi si ha davanti.

Tutti coloro che non hanno fatto un fiato, o peggio che hanno applaudito il licenziamento di Luttazzi, non si rendono conto della gravità dell'avvenimento.

E poco serve essere oggi dalla parte dei "buoni". Perché in una condizione di arbitrio, anche chi oggi si sente al sicuro potrebbe essere presto travolto dalla condanna in nome del buon costume. [*]

Chi tace per calcolo, oltre ad essere moralmente discutibile, è ingenuo: non capisce che il prossimo potrà essere lui, incornato proprio quando sta mettendo a punto l'ultima veronica (nel senso della tauromachia). [*]


E non c'entra l'eleganza del gesto o la scelta del bersaglio di una satira pungente, forse anche eccessiva per le orecchie di alcuni benpensanti - liberi di pensarla come più gli piace.

Liberi di girare canale per ripassare il plastico del luogo dell'ultimo efferato delitto o per essere trascinati nel turbinio degli scandali sessuali.

Ma che ne è della libertà di Luttazzi e di quanti vogliono ascoltare la sua irriverenza?


Chiara Lalli, Bioeticista

[*] ndr: [color=red]“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller) - Noi tutti siamo "numeri" in questo mondo e La Vita è un roulette: La ruota gira sempre e, prima o poi, uscirà anche il tuo numero, nel bene o nel male! - Un pò di disinteressata solidarietà non guasta mai e costa così poco. Solo un minimo di interesse per le cose e le persone che ti girano intorno, magari che ti sono anche accanto.

 Piccola "pillola" da meditare e ricordare, SEMPRE![/color]
  





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Messaggio Re: "Caso" LUTTAZZI - news, pareri e discussione i 
 
Caro Stan, non intendo entrare in discussione frontale perchè tutti gli argomenti hanno una faccia ed il suo dorso per cui tutto ha un lato accettabile ed uno riprovevole a secondo dall'ottica dalla quale si osserva una episodio, una frase o chessoio.

Una cosa intendo rilevare (e ribadire): stiamo asistendo ad un crescendo rossiniano di scurrilità, di prevaricazioni e di esaltazione delle perversioni e di uccisione dei modi civili.

Il mio pesniero (che potrà anche essere sbagliato o non condiviso) è che l'escalecion cui si sta andando incontro porta a voler superare se stessi dissacrando, inveendo, offendendo, vilipendendo.

Non possiamo poi meravigliarci di nulla che accada sotto il sole dal momento che non si può operare un distinguo fra espressione estrema ed espressione oltre l'estremo.

Consideriamo poi che l'espressione plasma per cui dopo dalle parole si passa ai fatti ed assistiamo ai fenomeni di bullismo nelle scuole e di professori che debbono tacere e sottostare per non incorrere nelle ire di bulletti in erba.

Cosa ne verrà fuori socialmente una volta che i bulletti saranno cresciuti? dei trasgressori nelle parole e mei fatti, che ci portano poi alle critiche contro tempi, modi ed azioni che oggi non condividiamo e che temiamo e respingiamo con la frase faidica "non si può più vivere ..." ma che domani saranno "normale routine".

Io credo che se non si tenti di "imbrigiare" questo crescendo la vita sarà molto difficile domani per noi e dopodomani per i nostri figli.

Ho fatto una confusone tremenda, ma vi prego di cercare di mettere ordine voi nelle mie frasi farneticanti.

Franz

  





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