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Venerdì, 21 Novembre : 2008
VERONA - Un uomo ha ucciso la moglie, i tre figli e poi si è suicidato. E' accaduto a Verona, nella zona di San Michele Extra. Le vittime della strage sono Alessandro Mariacci, la moglie Maria Riccarda Carrara Bottagisio, entrambi di 43 anni e i loro tre figli maschi di 3, 6 e 9 anni.
Il magistrato che conduce le indagini, il pm Pietro Pascucci, ha appena lasciato la casa a San Felice Extra, senza rilasciare dichiarazioni, pur sottolineando che l'attenzione degli investigatori "é rivolta a più aspetti".
Sul letto, accanto al cadavere dell'uomo che avrebbe sterminato la sua famiglia per poi suicidarsi, sono state trovate due pistole semiautomatiche, una delle quali con il cane alzato. Non è escluso che l'omicida-suicida le abbia usate entrambe. La famiglia viveva in una porzione di una casa colonica, ristrutturata, con una corte privata.
In casa non è stato trovato finora nessuno scritto che possa spiegare le ragioni della vicenda. Sul luogo dell'omicidio-suicidio si è recato per pochi minuti anche il parroco di San Felice, Don Federico. "Era una famiglia per bene - ha detto il sacerdote che curava le lezioni di catechismo al bimbo più grande - è un dramma inspiegabile". Secondo quanto ha dichiarato un vicino di casa la famiglia, lui commercialista, lei avvocato, abitava nello stabile da circa due anni. All'interno della casa ora c'é ancora il medico legale De Leo, con gli uomini della scientifica.
A trovare i corpi è stata la donna delle pulizie entrando in casa stamattina. Dopo aver aperto la porta dell'abitazione con le chiavi di cui è in possesso ha trovato in taverna la donna e un bambino riversi sul pavimento.
In una camera c'erano i corpi di altri due bambini e nel letto matrimoniale il corpo dell'uomo che si è suicidato con un colpo di pistola alla tempia. Sul letto si trovava anche la pistola. Il più grande dei bambini, secondo quanto si è appreso, avrebbe sette anni.
Il magistrato che conduce le indagini, il pm Pietro Pascucci, ha appena lasciato la casa a San Felice Extra, senza rilasciare dichiarazioni, pur sottolineando che l'attenzione degli investigatori "é rivolta a più aspetti".
Sul letto, accanto al cadavere dell'uomo che avrebbe sterminato la sua famiglia per poi suicidarsi, sono state trovate due pistole semiautomatiche, una delle quali con il cane alzato. Non è escluso che l'omicida-suicida le abbia usate entrambe. La famiglia viveva in una porzione di una casa colonica, ristrutturata, con una corte privata.
In casa non è stato trovato finora nessuno scritto che possa spiegare le ragioni della vicenda. Sul luogo dell'omicidio-suicidio si è recato per pochi minuti anche il parroco di San Felice, Don Federico. "Era una famiglia per bene - ha detto il sacerdote che curava le lezioni di catechismo al bimbo più grande - è un dramma inspiegabile". Secondo quanto ha dichiarato un vicino di casa la famiglia, lui commercialista, lei avvocato, abitava nello stabile da circa due anni. All'interno della casa ora c'é ancora il medico legale De Leo, con gli uomini della scientifica.
A trovare i corpi è stata la donna delle pulizie entrando in casa stamattina. Dopo aver aperto la porta dell'abitazione con le chiavi di cui è in possesso ha trovato in taverna la donna e un bambino riversi sul pavimento.
In una camera c'erano i corpi di altri due bambini e nel letto matrimoniale il corpo dell'uomo che si è suicidato con un colpo di pistola alla tempia. Sul letto si trovava anche la pistola. Il più grande dei bambini, secondo quanto si è appreso, avrebbe sette anni.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















