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Uccise 4 ragazzi: ORA AHMETOVIC AI DOMICILIARI
Autore Messaggio
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Messaggio Uccise 4 ragazzi: ORA AHMETOVIC AI DOMICILIARI 
 
NOTA: QUESTA è la nostra società! Nella migliore delle ipotesi è "anche" questo! Perché meravigliarsi e lamentarsi allora di quanto accade? Ci vorrebbe almeno la decenza di Tacere o, realmente, Agire!

Mercoledì, 28 Novembre (13:11)

Uccise 4 ragazzi, ora fa uno spot
Mastella avvia indagine su Ahemtovic

 

Accertamenti su Ahemtovic, il rom che investì e uccise quattro ragazzi e testimonial di un marchio di gadget


Marco Ahmetovic
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ROMA - Il ministro della giustizia Clemente Mastella ha disposto un’indagine sul caso di Marco Ahemtovic, il rom che ad aprile scorso ubriaco travolse e uccise con la sua auto un gruppo di ciclisti uccidendone quattro. L’imputato, infatti, pur trovandosi agli arresti domiciliari (dove sconta la condanna a sei ani e sei mesi di reclusione) pubblicizza via internet prodotti col marchio «Lienarom».

«La scelta delle misure cautelari compete esclusivamente al Giudice - si legge in una nota del Ministero della Giustizia - e su di essa non sono possibili interferenze del ministro della Giustizia, e questo a prescindere dai sentimenti personali del Guardasigilli, che prova tristezza e sconcerto di fronte a chi sfrutta le proprie colpe e la morte altrui per acquistare notorietà e denaro».

Mastella, però sul caso di Marco Ahemtovic, «ha chiesto ai propri uffici di avviare accertamenti specifici sulle modalità del regime detentivo cui è attualmente sottoposto l’Ahmetovic, e sulla compatibilità di tale regime con lo svolgimento delle attività lucrative riportate dalla stampa».



Ultima modifica di Redazione il 08 Gen 2008 18:37, modificato 1 volta in totale 






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Messaggio Re: Uccise 4 ragazzi, ora fa uno spot Mastella avvia indagin 
 
AH QUESTA E' L'ITALIA ... L'ITALIA DELLE VELINE E DEI DROGATI ... L'ITALIA DEI POLITICI CORROTTI ... L'ITALIA DEI DELINQUENTI CHE DOPO AVER COMPIUTO UN DELITTO DIVENTANO PIU' POPOLARI DI UN PREMIO NOBEL ... L'ITALIA DI UOMINI E DONNE DI MARIA DE FILIPPI ... L'ITALIA DEL TRENO DEI DESIDERI DELLA CLERICI ... L'ITALIA DELL'ISOLA DEI FAMOSI O DEL GRANDE FRATELLO ... PRATICAMENTE UN'ITALIA DI MERDA!!! ... SGRUNT!!!!  Evil or Very Mad  Evil or Very Mad  Evil or Very Mad  Evil or Very Mad  Evil or Very Mad

  



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Messaggio Re: Uccise 4 ragazzi, ora fa uno spot Mastella avvia indagin 
 
[*] ndr: Come si suol dire: "Il lupo perde il pelo ma non il vizio". Ecco ora il "nostro" che dichiara:
 "Avrei preferito andare a Roma, mi dispiace che questo non sia stato possibile, ma va bene lo stesso ...."
... ed ho detto tutto!


Martedì, 8 Gennaio : 2008

UBRIACO UCCISE 4 RAGAZZI,
AHMETOVIC AI DOMICILIARI


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ANCONA - Nuovo colpo di scena nella vicenda della detenzione di Marco Ahmetovic. La corte d'Appello di Ancona, presieduta da Vincenzo De Robertis, ha deciso che il rom, che guidando ubriaco il 23 aprile scorso uccise quattro ragazzi ad Appignano del Tronto, torni agli arresti domiciliari nel residence di Porto d'Ascoli, e non venga trasferito nel campo rom di Roma, come stabilito ieri dal gip di Ascoli, in relazione ad un tentativo di rapina commesso dall'imputato.

I giudici di appello, competenti sul reato di omicidio colposo plurimo per il quale Ahmetovic è stato condannato a sei anni e sei mesi in primo grado, hanno accolto le considerazioni formulate dal pg, secondo il quale sarebbe stato più difficile controllare il rom in un campo nomadi, verificare il rispetto delle misure restrittive, e dunque sventare eventuali tentativi di evasione. Ahmetovic torna dunque nell'appartamento dell'amico Marco Fabiani in via dei Mille a Porto d'Ascoli, da dove era stato ricondotto in carcere il 20 dicembre, per aver conversato al telefono con un pregiudicato. Il gip di Ascoli Annalisa Gianfelice aveva invece disposto il trasferimento del rom a Roma, nel campo nomadi di via Salone, dove vive la sorella.

Condividendo il "parere sfavorevole del pg", la corte d'Appello, sezione promiscua, ha ritenuto che nel contesto di una residenza di Ahmetovic presso una comunità nomade si sarebbe configurata una "situazione di difficile controllabilità e prevedibilità del pericolo di fuga". Dunque, hanno concluso i giudici, ai fini della "conservazione della funzionalità della misura cautelare già disposta nel procedimento" va confermata l'applicazione degli "arresti domiciliari a San Benedetto del Tronto, via dei Mille 127".

Per l'applicazione della misura, il provvedimento fa riferimento al principio di "anteriorità e prevenzione del procedimento" per la strage di Appignano su quello riguardante la rapina per cui il gip di Ascoli Annalisa Gianfelice aveva disposto i domiciliari presso il campo nomadi di Roma. Informata della decisione della corte d'Appello, il gip di Ascoli ha già modificato il proprio provvedimento, assegnando anche lei al rom come luogo di domiciliari il residence di Fabiani. La corte ha quindi disposto il trasferimento di Ahmetovic dal supercarcere di Marino del Tronto all'appartamento di Porto d'Ascoli.

AHMETOVIC, PREFERIVO ROMA,MA VA BENE [*]
 "Avrei preferito andare a Roma, mi dispiace che questo non sia stato possibile, ma va bene lo stessò. Così Marco Ahmetovic ha commentato la notizia datagli dal difensore, l'avv. Felice Franchi, che la corte d'Appello di Ancona ha deciso di rimandarlo ai domiciliari nel residence di Porto d'Ascoli invece che nel campo nomadi di Roma come disposto ieri dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Ascoli Annalisa Gianfelice. Franchi è uscito poco fa dal carcere di Marino del Tronto, dove ha incontrato il rom responsabile della strage di Appignano del Tronto. Ahmetovic attende in cella che il gip di Ascoli Annalisa Gianfelice modifichi parzialmente il provvedimento di ieri, allineandolo a quello dei giudici d'appello di Ancona e indicando anche lei come destinazione dei domiciliari l'appartamento di Porto d'Ascoli, di proprietà di Marco Fabiani. Il gip si era pronunciato in relazione alla tentata rapina a mano armata alle poste di Maltignano del 10 ottobre 2006.

  





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Messaggio Ahmetovic alla resa dei conti Pena ridotta? Oggi il verdett 
 



Giovedì, 13 Marzo : 2008 Quotidiano.net

LA STRAGE DI APPIGNANO

Ahmetovic alla resa dei conti
Pena ridotta? Oggi il verdetto


Il rom che investì i quattro ragazzi di Appignano compare davanti ai giudici della Corte d’Appello di Ancona che dovranno decidere su una possibile riduzione della pena a 4 anni. Pullman con le famiglie e gli amici delle vittime



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Ahmetovic, responsabile strage Appignano
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Ascoli - Questa mattina Marco Ahmetovic chiederà ai giudici della Corte d’Appello di Ancona uno sconto di pena per quello che ha commesso mentre ubriaco si trovava alla guida del suo furgone bianco. Il difensore del ragazzo, l’avvocato Felice Franchi, punterà a far valutare le attenuanti (la giovane età e l’essere incensurato) equivalenti alle aggravanti, così da ottenere un abbassamento della pena per l’omicidio colposo dei quattro ragazzi di Appignano.

 Una condanna intorno ai quattro anni di carcere, come aveva chiesto il pubblico ministero Carmine Pirozzoli nella sua requisitoria. Per l’incidente in cui sono stati investiti e uccisi Eleonora, Alex, Danilo e Davide, Ahmetovic è stato condannato in primo grado dal giudice del Tribunale di Ascoli Marco Bartoli a sei anni per omicidio colposo plurimo, aggravato dalla guida in stato di ebbrezza, e altri sei mesi per resistenza a pubblico ufficiale.

Una sentenza che la difesa del ragazzo ha giudicato 'troppo severa', per questo il ricorso in Appello. Ad Ancona le misure di sicurezza sono state intensificate dalle prime ore del mattino, per evitare disordini. Ma il clima di tensione che si era creato intorno al Palazzo di Giustizia di Ascoli, in occasione delle prime udienze del processo, si è già ripresentanto. Il pullman preso a noleggio da parenti e amici dei quattro ragazzi falciati dal furgone di Ahmetovic ha incorciato il cellulare che stava trasportando il rom dal carcere di Ascoli ad Ancona. Alcuni occupanti del pullman avrebbero urlato insulti e vi sarebbero stati momenti di tensione ma nessun incidente.

  





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Messaggio Re: Uccise 4 ragazzi: ORA AHMETOVIC AI DOMICILIARI 
 



Giovedì, 13 Marzo : 2008

UBRIACO UCCISE RAGAZZI:
APPELLO CONFERMA CONDANNA 1/O GRADO


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ANCONA - La Corte d'Appello di Ancona ha confermato poco fa la condanna a sei anni e sei mesi di primo grado nei confronti di Marco Ahmetovic, il rom di 22 anni, responsabile della strage di Appignano del Tronto. Ahmetovic ubriaco alla guida del suo furgone aveva travolto e ucciso quattro ragazzi in motorino tra i 16 e i 18 anni.
Il pubblico presente, circa una trentina di persone tra amici e parenti delle vittime, ha accolto la sentenza in silenzio. Però all'uscita dell'aula sono volati insulti nei confronti di Ahmetovic. Poi la folla si è precipitata fuori del Palazzo della Corte d'Appello per assistere alla partenza del rom su un cellulare della polizia penitenziaria. Non ci sono stati comunque assalti all'automezzo come era avvenuto al termine del processo di primo grado lo scorso autunno ad Ascoli Piceno.

GENITORI VITTIME: ORA BISOGNA CAMBIARE LA LEGGE
Ora bisogna "cambiare la legge e prevedere pene più severe" per chi, guidando ubriaco o sotto l'effetto di stupefacenti, provoca la morte di persone innocenti. E' il messaggio lanciato dai genitori di alcune delle giovani vittime di Appignano del Tronto, al termine del processo in appello, che si è concluso oggi con la conferma della condanna di primo grado a sei anni e mezzo di carcere per Marco Ahmetovic. C'é ora "più dolore che rabbia" nel cuore di Timoteo Luciani, padre di Alex, uno dei quattro "ragazzi del muretto", travolti e uccisi dal rom, ubriaco alla guida di un furgone. Pur nel suo dolore, Luciani accoglie la conferma della sentenza come una vittoria e "un onore, per noi che ci siamo impegnati in quest battaglia". Dopo la tragedia, Luciani e Luigi Corradetti, padre di David, hanno animato marce e partecipato a manifestazioni, oltre ad essere presenti in varie trasmissioni televisive, per chiedere giustizia. Luciani definisce "ridicola" la pena chiesta dal pm di Ascoli Piceno (quattro anni e due mesi), superata dalla sentenza di primo grado. E quanto ai sei anni e mezzo confermati oggi, spera che Ahmetovic "se li faccia tutti dentro". Fuori della Corte d' Appello, Corradetti ha trattenuto a stento le lacrime. "Anche se avessero condannato Ahmetovic all'ergastolo - ha detto ai giornalisti -. questo non ci avrebbe restituito i nostri figli". Ma "é giusto che se la pena è quella, lui la deve scontare". I familiari dei ragazzi di Appignano del Tronto continuerano a battersi. "Siamo in tempo di elezioni - ha osservato Corradetti - chiunque le vinca dovrà cambiare la legge"

  





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Giovedì, 13 Marzo : 2008 Quotidiano.net

IL LEGALE DI AHMETOVIC

Franchi: "Un processo mediatico"
Il manager Sundas e Fabiani indagati?


Secondo l'avvocato del rom nessuno è stato trattato come il suo assistito nei tanti casi di decessi provocati da incidenti stradali. E ci sarebbe un'indagine in corso per tentata estorsione sull'agente (foto) che tentò di lanciare la 'linearom' e su Fabiani, che ospitò il rom nel residence di Porto d'Ascoli


Alessio Sundas, 'manager' di Ahmetovic
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Ancona - ''E' un processo unico in Italia''. Così ha commentato la sentenza d'appello nei contronti di marco Ahmetovic il suo avvocato difensore Felice Franchi. Nella sua arringa davanti ai giudici della Corte d'Appello, il legale ha ricordato stamane una frase del presidente della Corte d'Appello delle Marche Mario Buffa, che in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Giudiziario aveva parlato di ''prevenzione'' nei confronti del rom responsabile della strage di Appignano.

Secondo Franchi, nessuno è stato trattato come il suo assistito nei tanti casi di decessi provocati da incidenti stradali, citando il più recente, quello della donna che a Roma ''ha travolto e ucciso una ragazzina, è fuggita, è stata scoperta dai carabinieri mentre il suo carrozziere le stava riparando l'auto ed è stata in carcere solo per tre giorni''.

Per Franchi inoltre, il processo Ahemetovic è stato ''un processo mediatico''. E l'avvocato ha definito ''maledetto'' il rapporto con l'agente Alessio Sundas, ''che ha approfittato della solitudine e dell'ingenuità di Marco Ahmetovic'', di cui voleva sfruttare l'immagine per il lancio di una linea di abbigliamento e di un memoriale. Memoriale - ha sottolineato l'avvocato - che dopo ''diffide su diffide ora è nelle mani dei carabinieri''.

Ci sarebbe addirittura un'indagine in corso per tentata estorsione sul manager toscano. Fu lui a lanciare il progetto della 'linearom' (abbigliamento, accessori e profumi)con Marco Ahmetovic come testimonial. E su Marco Fabiani, proprietario dell'appartamento di Porto d'Ascoli, in cui il rom condannato a sei anni e sei mesi per la strage di Appignano, ha trascorso alcuni mesi agli arresti domiciliari.

A rivelarlo è stato lo stesso Franchi nell'arringa alla Corte di Appello di Ancona. Parlando con i giornalisti durante una pausa dell'udienza, l'avvocato ha detto però di non sapere nulla di più sull'indagine. Davanti ai giudici della Corte di Appello ha avuto parole dure nei confronti di Sundas e Fabiani, spiegando che Ahmetovic aveva inizialmente accettato le proposte dell'agente pubblcitario ''per avere un po' di soldi da dare ai familiari delle vittime''. Ma poi aveva preso le distanze.

In realtà - sempre secondo il legale - ''non è Ahmetovic che ha bisgno di Sundas, ma Sundas che ha bisogno di Ahmetovic''. Quanto agli arresti domiciliari nel residence di Porto d'Ascoli - dove Ahmetovic è stato più volte ripreso da fotografi e troupe televisive, che sono anche entrate nel suo appartamento, lo stesso rom - secondo l'avvocato Franchi - ad un certo punto avrebbe detto che ''era meglio stare in carcere''.

Un permanenza, quella nell'appartamento di Fabiani, che - a giudizio del legale - ''non era opportuna, lo avevo anche fatto persente al procuratore della Repubblica di Ascoli Piceno''. Altre soluzioni però non furono particabili.

  





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