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UCCISO ESPONENTE IDV NEL SALENTO: sviluppi
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Domenica, 15 Giugno : 2008

UCCISO ESPONENTE IDV NEL SALENTO


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UGENTO (LECCE) - Era quasi certamente atteso sotto casa Giuseppe Basile, consigliere provinciale di Lecce dell'Italia dei valori, ucciso nel cuore della notte a coltellate davanti a casa, a Ugento, dove era consigliere comunale. E' quanto ritengono i carabinieri del comando provinciale di Lecce che - diretti dal pm salentino Giovanni De Palma - si stanno occupando delle indagini e che per ora non escludono alcuna ipotesi per il movente dell'omicidio. Secondo i primi accertamenti, Basile è stato ucciso con varie coltellate, sembra cinque-sei. Il corpo tuttavia presenta ferite che potrebbero anche far pensare che abbia avuto una zuffa con il suo aggressore.

Secondo una prima ricostruzione fatta dal col.Filippo Calisti, comandante provinciale dei carabinieri, Basile era tornato in automobile a casa - una villetta in periferia - e aveva parcheggiato la vettura in cortile. Qualcuno però sembra lo abbia chiamato dal cancello: qualcuno che egli conosceva, forse, perché Basile ha aperto il cancello. Nessun testimone è stato trovato sinora dagli investigatori, ma il sospetto è che ci sia stato un litigio tra l'esponente politico e il suo interlocutore. A quel punto, l'accoltellamento, che sarebbe stato compiuto con un coltello da cucina: l'arma sinora non è stata trovata. Un vicino di casa ha sentito le grida di aiuto dell'uomo, si é affacciato alla finestra, ha visto una persona in difficoltà e ha chiamato il 118, ma all'arrivo del personale sanitario Basile era già morto. Il consigliere ucciso aveva 61 anni, era stato imprenditore edile, ma aveva da tempo lasciato il lavoro.

Era separato dalla moglie, con la quale non aveva avuto figli. Secondo l'assessore provinciale di Lecce dell'Idv, Carlo Madaro, non aveva problemi di denaro ed era una persona abbastanza irruente, irruenza che egli poneva sia nelle vicende politiche sia in quelle personali e a causa della quale egli "aveva capitalizzato inimicizie". Per Madaro, ex magistrato, Basile aveva di recente subito un'intimidazione: qualche mese fa gli era stata fatta trovare dinanzi a casa la testa mozzata di un animale. Nonostante il consiglio di denunciare l'accaduto datogli da Madaro, tuttavia Basile non deve essersi rivolto alle forze di polizia: ai carabinieri infatti non risulta che il consigliere provinciale abbia denunciato negli ultimi mesi di aver ricevuto alcuna minaccia. L'uccisione di Basile ha creato "sgomento" nell'Italia dei valori: per Antonio Di Pietro, presidente di IdV, egli "era un politico tutto d'un pezzo che affrontava e denunciava ogni giorno a muso duro ciò che non andava bene nella gestione della res pubblica".

VENDOLA, ATTO CHE TURBA E SGOMENTA
BARI - "L'omicidio del consigliere provinciale e comunale dell'IdV Giuseppe Basile è un atto che turba e sgomenta". Lo afferma il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. "In questo momento - aggiunge - desidero esprimere tutto il mio cordoglio alla famiglia e tutta la mia solidarietà ai rappresentanti nazionali e regionali del partito, così duramente colpiti nei loro affetti e nella loro missione democratica".

  





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Messaggio Omicidio Basile, il consigliere Idv aveva ricevuto intimidaz 
 

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Lunedi, 16 Giugno : 2008 L'Unità

Omicidio Basile,
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il consigliere Idv aveva ricevuto intimidazioni


Giuseppe Basile, consigliere Idv ucciso a coltellate - foto Google

Era quasi certamente atteso sotto casa Giuseppe Basile, consigliere provinciale di Lecce dell'Italia dei valori, ucciso nel cuore della notte a coltellate davanti a casa, a Ugento, dove era consigliere comunale. È quanto ritengono i carabinieri del comando provinciale di Lecce che - diretti dal pm salentino Giovanni De Palma - si stanno occupando delle indagini e che per ora non escludono alcuna ipotesi per il movente dell'omicidio.

Secondo i primi accertamenti, Basile è stato ucciso con varie coltellate, sembra cinque-sei. Il corpo tuttavia presenta ferite che potrebbero anche far pensare che abbia avuto una zuffa con il suo aggressore. Secondo una prima ricostruzione fatta dal col.Filippo Calisti, comandante provinciale dei carabinieri, Basile era tornato in automobile a casa - una villetta in periferia - e aveva parcheggiato la vettura in cortile. Qualcuno però sembra lo abbia chiamato dal cancello: qualcuno che egli conosceva, forse, perchè Basile ha aperto il cancello. Nessun testimone è stato trovato sinora dagli investigatori, ma il sospetto è che ci sia stato un litigio tra l'esponente politico e il suo interlocutore. A quel punto, l'accoltellamento, che sarebbe stato compiuto con un coltello da cucina: l'arma sinora non è stata trovata.

Un vicino di casa ha sentito le grida di aiuto dell'uomo, si è affacciato alla finestra, ha visto una persona in difficoltà e ha chiamato il 118, ma all'arrivo del personale sanitario Basile era già morto.

Dovrebbe tenersi nel pomeriggio l'autopsia del consigliere provinciale. Secondo il primo esame superficiale eseguito al momento del ritrovamento del cadavere, Basile sarebbe stato con un coltello da cucina. Intanto i carabinieri del comando provinciale di Lecce continuano a sentire amici e parenti della vittima per cercare di individuare un possibile movente del delitto. Al momento gli investigatori - le indagini sono dirette dal procuratore aggiunto di Lecce Cataldo Motta e dal pm della stessa procura Giovanni De Palma - non escludono alcuna ipotesi, come confermato dallo stesso Motta. Tra le varie piste seguite ci sono sia quella politica sia quella di inimicizie personali: in paese c'è chi dice che Basile, pur se nelle sue battaglie nel consiglio comunale di Ugento usava spesso toni forti, aveva in realtà un carattere molto cordiale; altri ritengono che la sua veemenza e irruenza possa avergli procurato qualche ostilità.

Il consigliere ucciso aveva 61 anni, era stato imprenditore edile, ma aveva da tempo lasciato il lavoro. Era separato dalla moglie, con la quale non aveva avuto figli. Secondo l'assessore provinciale di Lecce dell'Idv, Carlo Madaro, non aveva problemi di denaro ed era una persona abbastanza irruente, irruenza che egli poneva sia nelle vicende politiche sia in quelle personali e a causa della quale egli «aveva capitalizzato inimicizie».

Per Madaro, ex magistrato, Basile aveva di recente subito un'intimidazione: qualche mese fa gli era stata fatta trovare dinanzi a casa la testa mozzata di un animale. Nonostante il consiglio di denunciare l'accaduto datogli da Madaro, tuttavia Basile non deve essersi rivolto alle forze di polizia: ai carabinieri infatti non risulta che il consigliere provinciale abbia denunciato negli ultimi mesi di aver ricevuto alcuna minaccia.

L'uccisione di Basile ha creato «sgomento» nell'Italia dei valori: per Antonio Di Pietro, presidente di IdV, egli «era un politico tutto d'un pezzo che affrontava e denunciava ogni giorno a muso duro ciò che non andava bene nella gestione della res pubblica».

Di Pietro: né agguato né rapina «Rapina finita a male con dieci coltellate? Non credo, così come credo che non sia un agguato, siccome la criminalità organizzata non ha queste modalità di operazione. Tante ragioni ci possono essere». Lo afferma Antonio Di Pietro nella pagina del suo sito (www.antoniodipietro.com) dedicata all'uccisione di Giuseppe Basile. Di Pietro definisce Basile «una persona che ha lavorato per l'Italia dei Valori fin dalla nascita del partito, che ha contribuito a costruirlo nel territorio. Una persona che si faceva sentire tutti i giorni, denunciando sempre illegalità e cercando di portare avanti il proprio lavoro in modo determinato». «Le cause della morte - continua il leader dell'Idv - non le conosciamo, ci affidiamo alla magistratura con la serenità di sempre. Ci rimane l'amarezza, lo sconcerto, per un amico che non c'è più, per i familiari, e soprattutto perchè non ha senso morire cosi. Dobbiamo riflettere tutti insieme sul perchè succedono queste cose». «Basile - conclude Di Pietro - all'interno del suo territorio faceva sentire la sua voce tutti i giorni in difesa dei più deboli contro i più forti, per cui può essere che qualcuno può essersi sentito calpestare i piedi, ma fino a quando non si sanno le ragioni è inutile fantasticare. Poi alla fine le ragioni interessano poco, è una vita che non c'è più.

  





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