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Domenica, 3 Agosto : 2008 Red
Quello che segue è il rinvio ad un articolo apparso ieri su alcuni quotidiani locali:
Un articolo come tanti?. Per noi no.
Per noi è il leggere, nero su bianco, la riprova di quanto da sempre andiamo dicendo e che anche a questa amministrazione abbiamo posto come punto di riflessione in merito all'abolizione delle ZTL. Quello riportato nell'articolo è un reale problema che anche noi abbiamo vissuto in maniera massiccia ed è uno dei tanti, tutti gravosi, che andrebbe ad aggiungersi ai non meno gravi problemi della salute fisica e mentale dei cittadini del centro riducendo ancor più la sicurezza materiale dei cittadini tutti (residenti in primis, ma anche per gli altri) - e questa volta sì reale e non solo strumentale come quella da essi sbandierata per giustificare loro "fisime" ed "antichi credersi" -
Più auto in circolazione vuol dire, di sicuro, anche più delinquenza in circolazione - soprattutto di sera e di notte ed ammesso e non concesso che dovesse anche apportare qualche "beneficio venale o vanesio" a qualcuno, non può, in alcun modo, esserne "motivazione".
Che gli spacciatori facciano uso d'auto per i loro traffici è cosa arcinota a tutti, tranne che a chi vuol vedere le cose solo sotto l'aspetto mercantistico e di mercificazione di intere zone a vantaggio di pochi e a scapito di tantissimi.
L'abbiamo ben vista quando le ZTL erano poco più di una burla affidate com'erano SOLO alla civiltà dei cittadini.
Figuriamoci come sarà ora che non ci sarà più nemmeno questa "finta di ZTL" dal momento che le si sospendono per decreto.
Citazione:
Un articolo come tanti?. Per noi no.
Per noi è il leggere, nero su bianco, la riprova di quanto da sempre andiamo dicendo e che anche a questa amministrazione abbiamo posto come punto di riflessione in merito all'abolizione delle ZTL. Quello riportato nell'articolo è un reale problema che anche noi abbiamo vissuto in maniera massiccia ed è uno dei tanti, tutti gravosi, che andrebbe ad aggiungersi ai non meno gravi problemi della salute fisica e mentale dei cittadini del centro riducendo ancor più la sicurezza materiale dei cittadini tutti (residenti in primis, ma anche per gli altri) - e questa volta sì reale e non solo strumentale come quella da essi sbandierata per giustificare loro "fisime" ed "antichi credersi" -
Più auto in circolazione vuol dire, di sicuro, anche più delinquenza in circolazione - soprattutto di sera e di notte ed ammesso e non concesso che dovesse anche apportare qualche "beneficio venale o vanesio" a qualcuno, non può, in alcun modo, esserne "motivazione".
Che gli spacciatori facciano uso d'auto per i loro traffici è cosa arcinota a tutti, tranne che a chi vuol vedere le cose solo sotto l'aspetto mercantistico e di mercificazione di intere zone a vantaggio di pochi e a scapito di tantissimi.
L'abbiamo ben vista quando le ZTL erano poco più di una burla affidate com'erano SOLO alla civiltà dei cittadini.
Figuriamoci come sarà ora che non ci sarà più nemmeno questa "finta di ZTL" dal momento che le si sospendono per decreto.
Ciò detto ed evidenziato ci rivolgiamo ora anche a quella parte di co-residenti che, per l'egoismo proprio, o di loro amici, e per farli giungere sin sul portone di casa (risparmiando così al max 1 euro e una media di 400/500 metri a piedi) aprono, non solo se stessi (e sin qui, se lo meriterebbero pure) ma anche tutti gli altri che sono realmente ed assolutamente incolpevoli di qualsiasi cosa, non solo al quanto sopra ma, prima o poi, anche a ben più gravi rischi non meno noti e spesso oggetto di cronaca:
Può accadere, no?. Può accadere di ritrovarsi a passare davanti ad un'auto dall'apparenza innocua ed essere magari testimoni di una qualche transazione che non gradisce testimoni o una delle mille altre sfumature e varianti del genere. Non è impossibile (e la cronaca ce lo dice di continuo). Ed allora, che aspettiamo? Aspettiamo di leggere, un giorno, un articolo tipo quello che segue, e poi altro, e poi altro:
<<L'essere sul posto sbagliato nel momento sbagliato>>.
Può accadere, no?. Può accadere di ritrovarsi a passare davanti ad un'auto dall'apparenza innocua ed essere magari testimoni di una qualche transazione che non gradisce testimoni o una delle mille altre sfumature e varianti del genere. Non è impossibile (e la cronaca ce lo dice di continuo). Ed allora, che aspettiamo? Aspettiamo di leggere, un giorno, un articolo tipo quello che segue, e poi altro, e poi altro:
Citazione:
«Si è trovata(o) nel posto sbagliato al momento sbagliato. X.Y ha visto qualcosa che non doveva vedere. è stato il caso, il maledetto caso a ucciderla(o)». La famiglia, parla di «una maledetta combinazione»: «Non aveva problemi con nessuno, quando è uscita(o) era tranquilla(o). Parlavamo molto, ci avrebbe confidato se aveva paura di qualcuno». E anche la Squadra Mobile di Brescia concentra le indagini sulle ultime ore di vita della ragazza (del ragazzo) uccisa(o) la notte scorsa e abbandonata(o) nella via ???, con la testa fracassata e i pugni chiusi sul volto, in cerca di un' ultima disperata difesa della vita. Anche secondo gli investigatori la morte di X.Y. potrebbe essere stata improvvisa: un omicidio d' impeto, senza nessuna premeditazione.
CERTO, prima o poi le forze dell'ordine troveranno, forse, i colpevoli ma ciò non riparerà in alcun modo il "danno" subito ed anzi, a guardar bene, andrà a colpire solo gli esecutori materiali del "delitto" stesso (a colpire poi, si sa bene come poi il tutto va a finire) mentre invece, quelli che a tutti gli effetti ne saranno "i mandanti" o, quantomeno, i "favoreggiatori / istigatori" e quindi, alla fin fine, colpevoli anch'essi e, per di più, con l'aggravante dei "futili motivi" (ripicche personali, ingordigia, interessi propri o di "amici"), nemmeno saranno toccati. Di sicuro non condannati, almeno dalla legge umana. Parlo chiaramente di quanti tale situazione ambientale hanno dissennatamente voluto e consentito. Parlo ovviamente della neo giunta comunale bresciana (l' Impresa distruzioni rapide "NUOVA LOGGIA") tutta coesa a coprirsi e ad appoggiarsi a vicenda per dar sfogo ai desiata dell'assessore di turno purché poi si lasci libero sfogo ai propri e, allo stesso tempo, si permanga su comode poltroncine da migliaia e migliaia di euro al mese (più tutti i benefict aggiuntivi, leciti od anche un tantino meno) e poi ... hai visto mai?, il Parlamento è sempre lì in attesa. No?.
TUTTO QUI?, Non ancora. Prima di chiudere voglio lanciare un altro "ipotetico" articolo che - con ancor maggior facilità - potremo trovarci a leggere sui media locali:
TUTTO QUI?, Non ancora. Prima di chiudere voglio lanciare un altro "ipotetico" articolo che - con ancor maggior facilità - potremo trovarci a leggere sui media locali:
Citazione:Trova la macchina bloccata: insulti, spintoni, botte.
Via ???????, prime ore del mattino: finisce nel sangue la rissa per il parcheggio
La violenza per la violenza. Fine a se stessa. Senza un motivo. O meglio, per un motivo banale. Un' auto in doppia fila. Che blocca il traffico. Una delle tante, anzi delle tantissime, che ora si re-incontrano soprattutto di notte per le vie del centro di Brescia. Nelle notti delle follie per il divertimento a tutti i costi e delle follie per l' aggressività. Così esplode la discussione, che diventa rissa. E così spunta un coltello, dal nulla, dalla tasca di uno sconosciuto. Un' arma che trasforma un' infrazione in un dramma. Con un giovane colpito all' addome e ricoverato in ospedale ....
.. più familiare questa?, credo di sicuro di sì. Quanti si sono già trovati, in un passato abbastanza recente (e forse anche già oggi) in situazioni "a rischio" del genere dalle quali è uscito, fortunatamente, bene ma che, di sicuro, gli hanno fatto pensare che "... poteva accadere ..."?
TUTTI crediamo e pertanto, se si vuol essere onesti con se stessi e con gli altri, c'è un'unica strada da percorrere:
<<Aprire gli occhi e la mente, sgombrarla dalle ragnatele della presunta propria comodità, e mettere in funzione, una volta tanto, il cervello invece dei pistoni della nostra auto>>
ciò facendo, siamo certi, vedremo che, alla fin fine, i problemi sono ben altri che quelli di due passi in più a piedi e che anche la "sicurezza" è maggiormente garantita in strade con persone piuttosto che con auto e, quand'anche fossero deserte, è meglio che lo restino anche di auto. Camminare in solitudine ed in silenzio - se non si è "ingolfati" da messaggi utilitaristici di chi "altro deve coprire" - può anche essere un'esperienza piacevole (sempre che si sia così "sgradevoli" da non avere uno straccio di amici disposti ad accompagnarci per poche centinaia di metri)
p. Associazione ViviCentro Brescia
TUTTI crediamo e pertanto, se si vuol essere onesti con se stessi e con gli altri, c'è un'unica strada da percorrere:
<<Aprire gli occhi e la mente, sgombrarla dalle ragnatele della presunta propria comodità, e mettere in funzione, una volta tanto, il cervello invece dei pistoni della nostra auto>>
ciò facendo, siamo certi, vedremo che, alla fin fine, i problemi sono ben altri che quelli di due passi in più a piedi e che anche la "sicurezza" è maggiormente garantita in strade con persone piuttosto che con auto e, quand'anche fossero deserte, è meglio che lo restino anche di auto. Camminare in solitudine ed in silenzio - se non si è "ingolfati" da messaggi utilitaristici di chi "altro deve coprire" - può anche essere un'esperienza piacevole (sempre che si sia così "sgradevoli" da non avere uno straccio di amici disposti ad accompagnarci per poche centinaia di metri)
p. Associazione ViviCentro Brescia
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).

















