SCEGLI: Cronaca - Politica - Economia - Ambiente - Salute - VideoNews
- Sport
L'Okkio Arte, Cinema e Comunicazione - "Ridendo castigo i mori" - Le "altre"news - Seduti sul muretto
News dal Vaticano - Accadde Oggi - Pianeta "giustizia" - Diritti dei Cittadini - ZTL in Italia
Chi è Chi - Entertainment
- Spettacoli - Arte & Cultura - Eventi - Cuoco anch'io
Biologia molecolare, OGM, Alimentazione e Salute - Ecologia, Acquariologia e Biologia Marina
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
(documentazione video)
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
L'Okkio Arte, Cinema e Comunicazione - "Ridendo castigo i mori" - Le "altre"news - Seduti sul muretto
News dal Vaticano - Accadde Oggi - Pianeta "giustizia" - Diritti dei Cittadini - ZTL in Italia
Chi è Chi - Entertainment
Biologia molecolare, OGM, Alimentazione e Salute - Ecologia, Acquariologia e Biologia Marina
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
Venerdì, 22 Agosto : 2008
UNIVERSITA': SEXY CONCORSO A TORINO,
IL TAR LO ANNULLA
IL TAR LO ANNULLA
I protagonisti della vicenda sono una studentessa-specializzanda in Medicina Legale ed il direttore della scuola torinese, il professor Paolo Tappero.
Scarica l'amante-professore e viene bocciata all'esame d'ammissione all'Istituto di Medicina legale di Torino. E' l'accusa, lanciata dalle pagine della Stampa, di una donna medico: "Sono stata esclusa - sostiene - perché non ho più voluto compiacere sessualmente Paolo Tappero, il direttore della scuola". Che ribatte: "La candidata non è stata ammessa perché il suo compito era insufficiente". Intanto, però, il Tar ha annullato il concorso.
Nella sentenza dello scorso 2 luglio, il giudice Franco Bianchi parla di "manifesta e grave patologia procedimentale che infirma il concorso". Il Tribunale Regionale non si esprime tuttavia sul presunto scandalo sessuale. Una storia alla Lewinsky, con tanto di prove raccolte dall'amante pentita.
"Ho subito avances sessuali fin dai tempi della laurea", sostiene la donna. "All'inizio sono stata zitta - aggiunge - poi non mi sono più voluta prestare e lui mi ha bocciata". "Il concorso è stato annullato perché non erano stati definiti i criteri di valutazione", è la versione dell'accusato, che annuncia il ricorso dell'Università al Consiglio di Stato. E la relazione? "Non voglio neppure commentare", si limita a dire al riguardo.
Nessun favoritismo nell'ammissione al corso di specializzazione in medicina legale dell'università di Torino. Lo sostiene il professor Carlo Torre. "Il Tar ha annullato il concorso per una questione formale - sostiene - ma dal punto di vista sostanziale non ci può essere mosso alcun appunto". Anche Torre, medico legale noto alle cronache per essere stato consulente di parte nel caso Cogne, viene accusato dalla studentessa respinta di aver favorito una sua vicina di casa.
"L'unica studentessa che corrisponde a questo identikit - dice al riguardo - è una mia compaesana, che ha preso 4 e non ha passato l'esame. I concorsi per entrare in specialità - aggiunge - vengono fatti con un rigore quasi maniacale: i compiti sono anonimi e come tali vengono corretti". Per Torre è quindi impossibile che il concorso sia stato pilotato. "Nelle parole della studentessa bocciata - dice - ci sono tante nefandezze. Ho già chiamato l'avvocato Federico Grosso per sporgere querela nei suoi confronti".
"La commissione d'esame ha applicato i criteri stabiliti dal ministero". Il preside della Facoltà di Medicina di Torino, Giorgio Palestro, difende così l'operato della commissione d'esame per l'accesso alla specializzazione in medicina legale accusata di favoritismi da una studentessa respinta. "E' tutto agli atti", aggiunge ricordando che l'ufficio legale dell'ateneo ha già presentato ricorso contro l'ordinanza del Tar che ha annullato l'esame. "Gli undici candidati - spiega il professore - hanno sostenuto le due prove previste per l'accesso alle scuole di specializzazione secondo i criteri imposti dal Ministero. La commissione è fatta da più persone, non una sola, e non si può dubitare del fatto che sappia distinguere tra una risposta giusta ed una sbagliata".
Nessun commento, invece, per quanto riguarda le presunte avances sessuali che il presidente della commissione, Paolo Tappero, avrebbe fatto alla studentessa bocciata. "Non entro nel merito di questa vicenda privata, di cui per altro non so nulla", si limita a dire Palestro. "Faremo delle verifiche - conclude - e se non dovessero portare a nulla penso che il professor Tappero farebbe bene a costituirsi parte civile".
"Sul mio conto si stanno dicendo cose pesantissime, ma mi dà ancora più fastidio il fango che si sta gettando addosso all'università. Ne parlerò con il preside di Medicina e con il mio avvocato". E' rammaricato Paolo Tappero, il docente di medicina legale accusato da una studentessa di averla esclusa dalla scuola di specializzazione perché aveva deciso di troncare la loro relazione. "Non voglio entrare sugli aspetti personali di questa triste vicenda - aggiunge - perché qualsiasi cosa dicessi sarebbe davvero sgradevole. E poi sono cose che coinvolgono anche altre persone". A preoccupare il professore, però, è soprattutto l'onore dell'ateneo per cui lavora da moltissimi anni. "Di me si può dire qualunque cosa - dice al riguardo - ma non dell'istituzione universitaria".
Tappero, che presiedeva la commissione d'esame sotto accusa, ricorda infine che "tutti gli altri esaminatori hanno condiviso la bocciatura della studentessa che poi ha fatto ricorso al Tar".
"Nessun provvedimento di sospensione dall'incarico di docente è stato adottato dall'Ateneo di Torino nei confronti dei membri della commissione". Lo precisa il rettore dell'Università degli Studi di Torino, Ezio Pellizzetti, commentando dall'estero - dove si trova per una missione istituzionale - la vicenda del presunto sexy concorso.
Nella sentenza dello scorso 2 luglio, il giudice Franco Bianchi parla di "manifesta e grave patologia procedimentale che infirma il concorso". Il Tribunale Regionale non si esprime tuttavia sul presunto scandalo sessuale. Una storia alla Lewinsky, con tanto di prove raccolte dall'amante pentita.
"Ho subito avances sessuali fin dai tempi della laurea", sostiene la donna. "All'inizio sono stata zitta - aggiunge - poi non mi sono più voluta prestare e lui mi ha bocciata". "Il concorso è stato annullato perché non erano stati definiti i criteri di valutazione", è la versione dell'accusato, che annuncia il ricorso dell'Università al Consiglio di Stato. E la relazione? "Non voglio neppure commentare", si limita a dire al riguardo.
Nessun favoritismo nell'ammissione al corso di specializzazione in medicina legale dell'università di Torino. Lo sostiene il professor Carlo Torre. "Il Tar ha annullato il concorso per una questione formale - sostiene - ma dal punto di vista sostanziale non ci può essere mosso alcun appunto". Anche Torre, medico legale noto alle cronache per essere stato consulente di parte nel caso Cogne, viene accusato dalla studentessa respinta di aver favorito una sua vicina di casa.
"L'unica studentessa che corrisponde a questo identikit - dice al riguardo - è una mia compaesana, che ha preso 4 e non ha passato l'esame. I concorsi per entrare in specialità - aggiunge - vengono fatti con un rigore quasi maniacale: i compiti sono anonimi e come tali vengono corretti". Per Torre è quindi impossibile che il concorso sia stato pilotato. "Nelle parole della studentessa bocciata - dice - ci sono tante nefandezze. Ho già chiamato l'avvocato Federico Grosso per sporgere querela nei suoi confronti".
"La commissione d'esame ha applicato i criteri stabiliti dal ministero". Il preside della Facoltà di Medicina di Torino, Giorgio Palestro, difende così l'operato della commissione d'esame per l'accesso alla specializzazione in medicina legale accusata di favoritismi da una studentessa respinta. "E' tutto agli atti", aggiunge ricordando che l'ufficio legale dell'ateneo ha già presentato ricorso contro l'ordinanza del Tar che ha annullato l'esame. "Gli undici candidati - spiega il professore - hanno sostenuto le due prove previste per l'accesso alle scuole di specializzazione secondo i criteri imposti dal Ministero. La commissione è fatta da più persone, non una sola, e non si può dubitare del fatto che sappia distinguere tra una risposta giusta ed una sbagliata".
Nessun commento, invece, per quanto riguarda le presunte avances sessuali che il presidente della commissione, Paolo Tappero, avrebbe fatto alla studentessa bocciata. "Non entro nel merito di questa vicenda privata, di cui per altro non so nulla", si limita a dire Palestro. "Faremo delle verifiche - conclude - e se non dovessero portare a nulla penso che il professor Tappero farebbe bene a costituirsi parte civile".
"Sul mio conto si stanno dicendo cose pesantissime, ma mi dà ancora più fastidio il fango che si sta gettando addosso all'università. Ne parlerò con il preside di Medicina e con il mio avvocato". E' rammaricato Paolo Tappero, il docente di medicina legale accusato da una studentessa di averla esclusa dalla scuola di specializzazione perché aveva deciso di troncare la loro relazione. "Non voglio entrare sugli aspetti personali di questa triste vicenda - aggiunge - perché qualsiasi cosa dicessi sarebbe davvero sgradevole. E poi sono cose che coinvolgono anche altre persone". A preoccupare il professore, però, è soprattutto l'onore dell'ateneo per cui lavora da moltissimi anni. "Di me si può dire qualunque cosa - dice al riguardo - ma non dell'istituzione universitaria".
Tappero, che presiedeva la commissione d'esame sotto accusa, ricorda infine che "tutti gli altri esaminatori hanno condiviso la bocciatura della studentessa che poi ha fatto ricorso al Tar".
"Nessun provvedimento di sospensione dall'incarico di docente è stato adottato dall'Ateneo di Torino nei confronti dei membri della commissione". Lo precisa il rettore dell'Università degli Studi di Torino, Ezio Pellizzetti, commentando dall'estero - dove si trova per una missione istituzionale - la vicenda del presunto sexy concorso.
Ultima modifica di Redazione il 24 Ago 2008 15:33, modificato 2 volte in totale
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).



















