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Lunedì, 06 Ottobre : 2008
Veltroni all'attacco: "Berlusconi?
Anomalia del sistema democratico"
Anomalia del sistema democratico"
Il leader Pd Walter Veltroni, 53 anni
ROMA - «Considero chiuso lo spiacevole incidente di ieri» con il presidente del Senato, Renato Schifani. Ma non è chiusa, invece, la polemica con il premier che parla di «opposizione sfascista». Il segretario del Pd, Walter Veltroni, ospite della trasmissione di Radio3 "Faccia a faccia", passa al contrattacco.
Berlusconi è «un’anomalia del sistema democratico», tuona Walter Veltroni: «Vedo grande aggressività nei nostri confronti ma questo è in sintonia con chi pensa non di aver vinto le elezioni ma di aver preso il potere e ha fastidio per chiunque ha un’opinione diversa». «Il presidente del Consiglio ha fastidio di tutto - sostiene - dell’esistenza dell’opposizione, dei sindacati, del Parlamento, della magistratura: è chiaro che così diventa molto difficile una convivenza».
Secondo Veltroni, ormai, «il tema è se il governo ammette l’esistenza dell’opposizione o se questo clima soffocante, questo pensiero unico, travolge tutto». «A Berlusconi tutto è consentito - prosegue Veltroni - persino dire che l’opposizione è sfascista, e gli è consentito perchè c’è un pensiero unico dove anche il sistema della comunicazione è assolutamente piegato. C’è una sottospecie di dominio che la destra esercita». Il leader del Pd attacca anche sull’uso dei decreti legge che Silvio Berlusconi ha intenzione di utilizzare maggiormente: «Il presidente del Consiglio dimostra di non conoscere la Costituzione su cui ha giurato, perchè i decreti sono ammessi solo per ragioni di urgenza».
Ma Veltroni critica il governo anche in relazione alla crisi delle banche: «C’è una crisi gigantesca che non potrà non avere ricadute» anche in Europa e in Italia, e questa crisi «è figlia di colpe della destra».La responsabilità è della destra «perchè è insopportabile che i teorici della deregulation ora siano diventati i teorici della nazionalizzazione, dell’intervento dello Stato». Veltroni denuncia poi l’«ondata di razzismo e xenofobia che viene tollerata dalla destra e che gli dà coperture. Questo governo - dice - strizza l’occhio a questa ondata per ragioni puramente di consenso».
La maggioranza si difende. Italo Bocchino (Pdl) replica: «L’autoritarismo in Italia lo vede solo Veltroni e qualche intellettuale della sinistra. In realtà c’è una sana democrazia con una forte maggioranza che vuole un cambiamento di cui ci siamo fatti carico». Secondo il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, «quando si è disperati ci si attacca a qualsiasi cosa, anche alle bugie e alle falsità più clamorose ed evidenti» rispondendo in particolare alle accuse lanciate al governo in tema di razzismo. Per Sandro Bondi, Veltroni vuole «alimentare nel Paese uno scontro artificiale per preparare le condizioni della manifestazione del prossimo 25 ottobre».
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















