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Martedì, 24 Giugno : 2008
ROMA - "Il buco del Comune di Roma è una delle più grandi bufale mediatiche costruite nel corso del tempo per ragioni politiche". Lo ha detto il leader del PD Walter Veltroni durante la conferenza sul bilancio capitolino, in risposta alle affermazioni del sindaco di Roma Gianni Alemanno sul deficit del Campidoglio. "Ho atteso che i fuochi delle polemiche si spegnessero, era tutto inverosimile e in effetti si stanno spegnendo. Ma si è varcato un limite con le dichiarazioni del presidente del Consiglio. Se si vuole attaccare una persona - ha aggiunto Veltroni- allora ero sindaco oggi capo dell'opposizione, lo facciano pure, ma se si attacca una città alla quale ho dedicato sette anni della mia vita, allora la cosa cambia segno". Veltroni ha sottolineato che l'ex assessore al Bilancio Marco Causi "si è sforzato di spiegare come stavano le cose. Ma in questo paese chi urla è più forte rispetto alla concretezza e alla razionalità".
"Da settimane il nome di Roma è sui giornali senza che chi ci amministra reagisca. Se ne parla come se fosse una città dove c'é stata un'allegria nel gestire il bilancio. Il sindaco ha parlato di dati occultati: si dice il falso perché sono tutti certificati e noti agli analisti". Ha detto Veltroni. L'ex primo cittadino di Roma ha voluto al suo fianco l'ex presidente della Corte dei conti Manin Carrabba. Presenti alla conferenza stampa ex ministri ed ex assessori del comune di Roma: Linda Lanzillotta e Paolo Gentiloni e gli ex assessori Marco Causi, Roberto Morassut, Raffaella Milano, Silvio Di Francia, Dario Esposito, Giancarlo D'Alessandro.
CRISI LIQUIDITA' PER BUCO REGIONE LAZIO
"Esiste un problema di liquidità per il Comune di Roma che dipende dalla mancanza di trasferimenti da parte della Regione Lazio". Lo ha detto il leader del Pd Walter Veltroni parlando del "buco" nel bilancio capitolino. In particolare Veltroni ha citato i 10,5 miliardi di euro di buco lasciati dalla giunta Storace nel settore della sanità. "Questo sì - ha spiegato - è un vero buco fatto dalla giunta dello stesso segno del sindaco Alemanno e del presidente del Consiglio. Quindi la crisi di liquidità al Comune di Roma dipende dal centrodestra". Veltroni ha poi sostenuto che "l'effetto Ici, ovvero l'abolizione dell'Ici", ha determinato una mancata entrata di 200 milioni di euro. "Anche questa scelta, fatta recentemente - ha aggiunto - dipende dal centrodestra".
TAGLI CON GOVERNI DI DESTRA
"La situazione finanziaria del Comune di Roma sarebbe certamente migliore se, con i governi della destra nello Stato e nella Regione tra il 2001 e il 2006, la Capitale non avesse subito una lunga quantità di decurtazioni e tagli: la somma dei trasferimenti correnti di Stato e Regione al Comune è diminuita dagli 1.231 milioni nel 2002 agli 1.027 nel 2006". Lo ha detto il leader del Pd Walter Veltroni durante la conferenza convocata sul debito del Comune di Roma. "La legge 396 per Roma Capitale - ha aggiunto - arrivata a 185 milioni nel 2003 è stata progressivamente definanziata (103 milioni nel 2004, 80 nel 2005, 70 nel 2006), per essere ripristinata dal governo Prodi nel 2007 con 595 milioni nel triennio 2007-2009". Per Veltroni "senza le decurtazioni del periodo 2004-2006 a Roma sarebbero arrivati 300 milioni in più per gli investimenti sulla città. Senza il taglio ai finanziamenti per Roma Capitale, il Comune avrebbe potuto ridurre di 300 milioni di euro il proprio indebitamento".
"Da settimane il nome di Roma è sui giornali senza che chi ci amministra reagisca. Se ne parla come se fosse una città dove c'é stata un'allegria nel gestire il bilancio. Il sindaco ha parlato di dati occultati: si dice il falso perché sono tutti certificati e noti agli analisti". Ha detto Veltroni. L'ex primo cittadino di Roma ha voluto al suo fianco l'ex presidente della Corte dei conti Manin Carrabba. Presenti alla conferenza stampa ex ministri ed ex assessori del comune di Roma: Linda Lanzillotta e Paolo Gentiloni e gli ex assessori Marco Causi, Roberto Morassut, Raffaella Milano, Silvio Di Francia, Dario Esposito, Giancarlo D'Alessandro.
CRISI LIQUIDITA' PER BUCO REGIONE LAZIO
"Esiste un problema di liquidità per il Comune di Roma che dipende dalla mancanza di trasferimenti da parte della Regione Lazio". Lo ha detto il leader del Pd Walter Veltroni parlando del "buco" nel bilancio capitolino. In particolare Veltroni ha citato i 10,5 miliardi di euro di buco lasciati dalla giunta Storace nel settore della sanità. "Questo sì - ha spiegato - è un vero buco fatto dalla giunta dello stesso segno del sindaco Alemanno e del presidente del Consiglio. Quindi la crisi di liquidità al Comune di Roma dipende dal centrodestra". Veltroni ha poi sostenuto che "l'effetto Ici, ovvero l'abolizione dell'Ici", ha determinato una mancata entrata di 200 milioni di euro. "Anche questa scelta, fatta recentemente - ha aggiunto - dipende dal centrodestra".
TAGLI CON GOVERNI DI DESTRA
"La situazione finanziaria del Comune di Roma sarebbe certamente migliore se, con i governi della destra nello Stato e nella Regione tra il 2001 e il 2006, la Capitale non avesse subito una lunga quantità di decurtazioni e tagli: la somma dei trasferimenti correnti di Stato e Regione al Comune è diminuita dagli 1.231 milioni nel 2002 agli 1.027 nel 2006". Lo ha detto il leader del Pd Walter Veltroni durante la conferenza convocata sul debito del Comune di Roma. "La legge 396 per Roma Capitale - ha aggiunto - arrivata a 185 milioni nel 2003 è stata progressivamente definanziata (103 milioni nel 2004, 80 nel 2005, 70 nel 2006), per essere ripristinata dal governo Prodi nel 2007 con 595 milioni nel triennio 2007-2009". Per Veltroni "senza le decurtazioni del periodo 2004-2006 a Roma sarebbero arrivati 300 milioni in più per gli investimenti sulla città. Senza il taglio ai finanziamenti per Roma Capitale, il Comune avrebbe potuto ridurre di 300 milioni di euro il proprio indebitamento".
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















