In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".
Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.
Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.
Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:
"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"
Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller) |
 | Violenze sessuali: vittime giovani donne, oggi sei casi |  |
| Autore |
Messaggio |
Redazione
Coordinatore
 Moderatore

Registrato: Giugno 2006
Messaggi: 10453
Residenza: Italia
Utente #: 39
Lingua: Italian  Stile: Icy Phoenix
|
 Violenze sessuali: vittime giovani donne, oggi sei casi
Sabato, 14 Giugno : 2008
Segnala ad un amico
Violenze sessuali: vittime giovani donne,
oggi sei casi
ROMA - Sei casi di abusi sessuali sono stati scoperti oggi dalle forze dell'ordine o denunciati dalle vittime, che sono riuscite a far arrestare i propri aguzzini. In provincia di Latina, un rumeno di 43 anni, Tarita Mihai, é stato fermato mentre abusava della figlia quattordicenne della propria convivente.
La ragazzina veniva anche costretta a prostituirsi in una tenda da campeggio tra le dune del litorale di Sabaudia. Era stata la mamma, che lavora da anni come badante a Latina, a convincere tre mesi fa la figlia a lasciare la Romania e a seguirla in Italia. Da allora per la ragazza, che era stata abbandonata dal padre all' età di 3 anni e da allora viveva in Romania con i nonni, è cominciato l'inferno.
La donna, ignara di tutto, si è fidata del convivente affidandogli la figlia, mentre lei era al lavoro. L'uomo, invece, un muratore, ha ripetutamente abusato della ragazza e l'ha costretta a prostituirsi. Per lui l'accusa è ora di violenza sessuale e sfruttamento della prostituzione. Un altro rumeno - 30 anni, incensurato - è stato fermato dai carabinieri in Friuli, con l'accusa di aver violentato una diciassettenne. La giovane, che si è presentata dai carabinieri assieme alla madre per la denuncia, ha raccontato che, mentre stava tornando a casa in un paese del trevigiano, dopo un giro con gli amici, ha accettato un passaggio in auto da uno sconosciuto.
L'uomo, però, l'ha condotta in un luogo appartato e lì l'ha violentata dopo averla picchiata. Una volta a casa, la ragazza è stata portata in ospedale, dove i medici le hanno dato otto giorni di prognosi per le ferite ma non si sono ancora pronunciati sulla presunta violenza. I carabinieri sono risaliti al presunto stupratore grazie alle immagini delle telecamere di sicurezza poste lungo le vie di Conegliano (Treviso). Nella toilette di un treno della linea Roma-Viterbo è stata stuprata una giovane polacca. La Polfer ha arrestato il presunto violentatore, originario della Repubblica Ceka, 23 anni. Una olandese di 19 anni, a Firenze per motivi di studio, è stata curata all'ospedale di Careggi dopo una violenza sessuale subita in un appartamento del centro della città.
L'aggressore, secondo quanto ha raccontato lei stessa ai carabinieri, sarebbe un albanese che, dopo averla invitata nella sua abitazione, l'ha minacciata con un coltello e violentata per almeno due ore. Un nigeriano senza permesso di soggiorno è stato portato nel carcere di Regina Coeli, a Roma, con l'accusa di violenza sessuale, violenza privata e lesioni. La vittima è una ventisettenne originaria della Liberia. La giovane era salita su un autobus e stava chiacchierando con un suo amico connazionale, quando il nigeriano si è seduto accanto a lei chiedendole perché non lo aveva salutato, e quando la giovane ha detto di non conoscerlo, ha cominciato a colpirla con pugni e morsi. La ragazza è riuscita a svincolarsi e a scendere dall'autobus, ma il nigeriano l'ha raggiunta in strada, spingendola a terra, e iniziando a molestarla pesantemente. Una pattuglia di carabinieri ha arrestato l' uomo. Infine, con l'accusa di violenza sessuale continuata su una donna disabile, due uomini di 79 anni di Rionero in Vulture (Potenza) sono stati posti agli arresti domiciliari.
Dal settembre del 2007 e fino allo scorso maggio, i due costringevano la donna ad entrare nelle loro abitazioni, dove avvenivano le violenze.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
|
|
|
|
 |
|
|
 | |  |
Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti Utenti Registrati: Nessuno
|
Non puoi inserire nuovi Argomenti Non puoi rispondere ai Messaggi Non puoi modificare i tuoi Messaggi Non puoi cancellare i tuoi Messaggi Non puoi votare nei Sondaggi Non puoi allegare files in questo forum Non puoi scaricare gli allegati in questo forum Puoi inserire eventi calendario in questo forum
|
|
|
|