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ViviCentro ad Arcai: meno chiacchiere e più realtà
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Messaggio ViviCentro ad Arcai: meno chiacchiere e più realtà 
 
Lettere a quiBrescia

 
I residenti:
sulle ZTL ecco alcuni punti fermi da non dimenticare


giovedì 27 settembre 2007
 
Come molti avranno notato e potuto leggere, è di questi giorni l’intensificarsi degli attacchi alla vivibilità ed alla tranquillità, nonché salute e sicurezza del "residente in centro". Ma anche di tutti i bresciani e di quanti a Brescia arrivano per gustarla con una passeggiata in un luogo vivibile e godibile a passo d'uomo; per "assaporarne" le vie, i vicoletti, le piazze ed i monumenti e non un parcheggio in piazza d'epoca con vista su automobili ben esposte.
"Ripeti incessantemente e sfrontatamente una bugia, alla fine la si scambierà per verità!". Questo, evidentemente, appare essere il loro credo. Non il nostro, ovviamente. E allora, non intendendo continuare ad inseguire ora l’uno, ora l’altro, in questo loro lavorio ai fianchi tendente a demolire il poco fatto per il benessere e la rinascita del nostro centro, abbiamo ritenuto opportuno mettere giù queste righe con elencati pochi punti dai quali non si può prescindere per qualsiasi argomentazione che voglia avere un minimo di valore probante.
1. Anzitutto: perché si parla di "apertura" del centro, come se fosse cosa nuova e da sperimentare, e non di "riapertura"? Forse perché tale termine riporterebbe la memoria a situazioni e dati del vissuto fino a circa un anno fa.
Chiaramente perché si tenta di supportare e avvalorare un’assurdità con dei dati che, valutati per quello che sono, ci danno, al massimo, il quadro della situazione attuale. E quindi "a ZTL attiva e telecamere di vigilanza in esercizio".
Come trasferire questi dati a una situazione con "…non solo le telecamere spente ma anche la ZTL sospesa …" e pretendere di farli valere anche come reali ed attinenti, è esercizio di elucubrazione ed arzigogolo mentale che solo politici, commercianti e chi non vive nel territorio possono fare.
2. Se proprio vogliamo far riferimento a dati, allora basta riprendere quelli della storia di Brescia fino a gennaio di quest'anno senza altri "esperimenti". L'acqua calda è stata già inventata, e noi ne sentiamo ancora le scottature.
Chi si è dimenticato del caos che vigeva in Centro fino a quella data ed oltre?
Chi si è dimenticato dei nostri controlli sul territorio con i quali, in max un’ora di verifiche nell’area adiacente solo piazza Duomo, si potevano riscontrare, tranquillamente, non meno di 250 infrazioni?
Chi si è dimenticato dei "miliardi di lire" che La Loggia, con un escamotage per niente apprezzato e non scordato dai residenti, ha dovuto "depennare" tirando una linea su tutte le "infrazioni" rilevate dall'entrata in funzione del vigile elettronico (ottobre) sino al 31 dicembre 2006?
Altra "storiella" è quella della libera circolazione per tutti, eccetera. Evidentemente, questi signori ignorano sia leggi fisiche (impermeabilità dei corpi: dove c'è un'auto, altra non può starci) che quelle economiche: gratis non esiste, c'è sempre qualcuno che pagherà. Nel caso specifico la cittadinanza tutta mentre gli utili, ovviamente, saranno privati.
Per offrire seriamente e realisticamente posti auto a tutti coloro che ne avessero reale bisogno, in primis i clienti dei nostri "carissimi" commercianti, un sistema era stato non solo individuato ma anche reso appetibile: il "Gratta e sosta". Essi lo hanno definito e marchiato come: grande flop, come se dovesse essere una fonte di guadagno! Ed invece no. il "Gratta e sosta" era nato, ed è vigente, solo per meglio disciplinare l’accesso, in auto, al centro scremandolo dai quanti ne potevano fare benissimo a meno e che quindi lo intasavano (ed inquinavano) solo e semplicemente per loro comodità o vanità.
Tanto che, la responsabile della Margherita ha avuto la sfrontatezza di dichiarare: "…bisogna capire …i nostri giovani sono orgogliosi della loro automobile ed è logico che amino mostrarla …dobbiamo farci carico di metterli in condizioni di averla vicino…". (Ma insegnare agli stessi a mettere in moto ed in mostra il cervello e non i pistoni? No eh? Già, l’intelligenza non si compra al supermercato e quindi …scarseggia).
Ed ora? Ora vogliono sfrattarci ancor più e continuare a derubarci della nostra salute, pace, sicurezza e tranquillità. Allora, non è che forse sarà giunto il momento di aprire bene gli occhietti, tutti, e badare, realmente e concretamente, ciascuno al proprio orto ma senza egoismo e senza quindi dimenticare che esso, senza l’acqua del vicino, diventerebbe presto un’arida distesa di sabbia o che, senza la collinetta dell’altro a proteggerlo dai venti, sarebbe presto spazzato via alla prima intemperia? Questo è pensare serio.


Stanislao Barretta, per l'associazione vivicentro di Brescia
 

  





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- Horacio Verbitsky
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Messaggio Re: Sulle Ztl ecco alcuni punti fermi da non dimenticare 
 
Lettere a quiBrescia  

Arcai a Vivicentro:
meno presunzione e più dibattito sulle ZTL


giovedì 27 settembre 2007  

Caro Direttore,

mi scusi ma francamente è veramente impossibile non replicare al signor Barretta, in quale parla come se fosse Gesù nel Tempio, nell’evidente convinzione di essere l’Unto dal Signore e l’unico depositario della verità non solo in questa nostra cara città, ma urbi et orbi.

Sia ben chiaro, il presidente dell’Associazione vivicentro ha tutto il diritto di dire la sua, ma almeno lo faccia con l’umiltà di chi esprimere una propria opinione, quindi fallibile, e senza l’arroganza di chi crede che chi non la pensa come lui sia o in cattiva fede o, come minimo, un povero deficiente. Noi consiglieri comunali di centro-destra le idee la abbiamo ben chiare, ma non pretendiamo che siano la verità assoluta e sicuramente non demonizziamo chi non la pensa come noi.

Queste idee sono quelle per le quali liberi cittadini di Brescia ci hanno democraticamente eletto e ci hanno conferito il mandato di esprimerle e rappresentarle in tutte le sedi istituzionali e non. Sono idee che professiamo da anni: ben prima che venisse costituita l’Associazione Vivicentro che, come ho più volte rimarcato, difende gli interessi dei propri associati che non rappresentano certo la maggioranza né dei cittadini bresciani, né dei cittadini che "vivono" il centro città. Cittadini di cui fanno parte anche chi nel centro lavora o esercita una professione o un’attività commerciale o artigianale; chi nel centro è costretto a recarsi per sbrigare una pratica o ad adempiere ad un dovere (si pensi ad esempio a chi deve testimoniare in udienza penale o chiedere all’anagrafe un estratto dell’atto di matrimonio); chi nel centro vuole recarsi per fare una spesa o per vedere un monumento.

Per noi il diritto di libera circolazione del cittadino, che può essere manifestato anche per mezzo dell’automobile, è un diritto sancito costituzionalmente (art. 16 Cost.) che può essere limitato solo dalla legge in via generale per motivi di sanità e di sicurezza. Norme di carattere generale del nostro ordinamento nazionale prevedono, quindi, che gli Enti locali possano limitare tale diritto per tali motivi. Così ha fatto recentemente la Regione Lombardia, con il consenso anche del Gruppo Consiliare Regionale di Alleanza Nazionale, prevedendo che le Zone a Traffico Limitato sono degli utili strumenti per la tutela della sanità e della sicurezza di tutti i cittadini, residenti o meno nei Centri storici.

Di conseguenza, il nostro gruppo consiliare e gli amici del centrodestra non sono contrari alle ZTL in generale, previste anche dal Codice della Strada per ragioni di lotta all’inquinamento o di tutela del patrimonio storico e archeologico (art. 7). Siamo contrari alle stesse solo quando è del tutto evidente che sono troppo vessatorie nei confronti dei cittadini come, a nostro giudizio, accade per il comune di Brescia. Prevedere, infatti, che le ZTL siano vigenti 24 ore su 24 in una città come la nostra è sinceramente troppo e, oltre tutto, contrario sia al buon senso, sia ai dati in nostro possesso: dati ufficiali forniti dalla stessa amministrazione comunale. Dati che si ricavano dal "Monitoraggio del traffico tra l’ottobre 1995 e l’ottobre 2006" effettuato dall’assessorato al Traffico del comune di Brescia e dagli accessi registrati dal vigile elettronico nei primi mesi dalla sua entrata in vigore elaborati dai competenti uffici comunali. Dati che evidenziano come gli accessi al centro storico di Brescia siano fortemente diminuiti dal 1999 ad oggi (61.723 contro 47.841 compresivi dei veicoli autorizzati) e che fanno prevedere che se fosse accolta la proposta del centrodestra non vi sarebbe alcun "assalto alla diligenza".

Proposta che prevede che sia istituito un tavolo di concertazione a cui partecipi il comune, la IX Circoscrizione, le associazioni di categoria, i sindacati, le associazioni ambientaliste e dei residenti (quindi anche Vivicentro) e le due Università bresciane, che discutano la nostra richiesta che le ZTL siano in vigore in due fasce orarie (dalle 09,00 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 18,30), con la conseguenza che il Centro storico sia liberamente accessibile negli altri orari.
Naturalmente durante tale periodo del giorno le telecamere del vigile elettronico dovrebbero essere spente, ma non per permettere ai non autorizzati di accedere alla ZTL facendola franca ma, in quanto, non esisterebbe alcuna limitazione della libertà di circolazione così come previsto dalla nostra Costituzione. Chiedere il rispetto della nostra carta costituzionale è, in ogni caso, fare una proposta che può piacere o non piacere ma che ha tutto il diritto di essere discussa e affrontata con argomentazioni logiche e fondate su dati certi e non demonizzata, come di solito accade quando chi non le pensa nello stesso modo, ma non ha argomenti per dimostrare il contrario, cerca di fare.

Faccio, inoltre, notare al signor Barretta che in tutti i capoluogo del Nord Italia, ad eccezione di Milano e solo per alcune parti della ZTL, la limitazione alla libera circolazione delle automobili è limitata a solo alcune ore della giornata e che in tutta Italia sono solo sette le città in cui la ZTL è in vigore 24 ore su 24: Attendo di capire dallo stesso perché proprio Brescia debba essere l’eccezione che conferma la regola. Ringraziando per la cortese attenzione, porgo cordiali saluti.


Andrea Arcai, capogruppo in Loggia di Alleanza Nazionale
  





ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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Messaggio Re: Sulle Ztl ecco alcuni punti fermi da non dimenticare 
 
vivicentro a Arcai:
meno chiacchiere e più realtà!


Venerdì 28 settembre 2007  

La ringrazio, egregio Consigliere, per il lusinghiero “equivoco” . Mi ha almeno dato l’opportunità  di cavalcare la commedia degli equivoci  e rilevare  che  quanto da me affermato forse è così vero che per Lei assume addirittura veste di “Vangelo”.

Ma bando alle Sue blasfeme e pietose illazioni indegne di un uomo pubblico, mi preme sottolineare che le Sue reiterate, improprie, esternazioni tradiscono in continuazione le scarse argomentazioni che sa porre in campo in difesa della libertà del cittadino. D’altro canto è difficile sostenere il dovere ottenuto per delega (o per toccatura?) di distruggere la propria città e la salute dei cittadini che vi abitano per difendere il diritto alla circolazione incontrollata ed al parcheggio selvaggio.

Ma Lei a chi pensa di poterla raccontare  la Sua libera interpretazione della Costituzione, a dei bambini? a dei deficienti ? (per inciso, se le servisse, in vivicentro la ritrova ... tutta e ben chiara).

Nel suo accalorato e lungo elencare di quanti "devono" accedere in Centro per diversi motivi lei giunge persino ad accludere "... chi vuole vedere i monumenti..." ma via, siamo seri ... Ma lei pensa davvero che chi "ama vedere i monumenti" sia amante anche del sederino incollato all'auto fino al suo proscenio? E' vero, altra volta lei mi ha puntualizzato di essere un politico e quindi di parlare da politico epperò... anche il politico dovrebbe avere un qualche limite nel "raccontarla" o no? ... e poi ci si meraviglia e lamenta dei Vaffa day che fioriscono come funghi dopo la pioggia.

Ed anche tutti gli altri "necessitanti" da lei elencati, ma è proprio seriamente convinto di far loro un piacere aprendo sconsideratamente al traffico e quindi al "parcheggio"? (ma dove?... ha cognizioni della fisica?, conosce uno dei primi enunciati della stessa che recita: laddove c'è un corpo solido _ leggi auto - altro corpo solido NON può starci?).

Realtà e serietà, nonché cronometro alla mano, portano ad evidenziare invece che farebbero prima e meglio lasciando la macchina, nei casi da lei citati, o in "fossa Bagni" o in "Piazza Vittoria". Cinque o Otto minuti al max di una comoda passeggiata a piedi  fatta piano piano, in relax - provi a fare la stessa strada in auto. Rischia di impiegarci di più già solo per arrivare, ad esempio, in Tribunale e poi ... poi deve cominciare a pregare, e sperare, e girare, e girare, e ..., per trovare un parcheggio.

Questa è realtà egregio consigliere, non le sue "chiacchiere" populistiche. Certo, il gratis e libero a tutti è un'ottima esca ma per pesci della razza gonzi, non altri. Purtroppo però sembra che lei li ritenga abbondanti nel mare nostrum di Brescia ... spero che abbia torto. Spero! Anche se ...

Provi almeno una volta a non parlare come, secondo lei, deve parlare un politico (a ruota libera e lontano dalla realtà dei fatti) e a guardarsi in giro da comune cittadino. Per farlo la possiamo aiutare anche noi (di inviti a verificare e controllare la realtà ne ha già avuti altri da noi, e proprio anche qui su questa testata che ci ospita ... ricorda?). Che si fa, secondo il suo desiderata ci incontriamo con la nostra torpedo blu sul marciapiede davanti al Grande ed andiamo a visitare i monumenti ?.

Purtroppo la pelle è sempre la nostra e le “balle” che raccontate sono sempre le vostre, a meno che non decidiate di abbandonare i tavoli imbanditi per allestire, e non solo auspicare, ampi e democratici tavoli di consultazione.

Ma ciò non sarà perché la "sua" Brescia anziché essere fiera di potersi collocare tra le prime 10 città italiane che rispettano le ZTL , e con esse l’ambiente e la salute del cittadino, si candida come sempre dalla parte dei bresciani piccoli piccoli che devono mostrare i loro SUV grossi grossi, ancora convinti che avere li faccia essere. Purtroppo mettere in moto dei pistoni è più semplice che mettere in moto un cervello, magari piccolo piccolo tantè che anche nella maggioranza c'è  chi le da una mano arrivando ad avere la sfrontatezza di dichiarare: “... i nostri giovani sono giustamente (?) orgogliosi della loro auto e di mostrarla ... è giusto che lo siano e noi dobbiamo provare ad operare affinché possano farlo ...” (dichiarazione della Capogruppo della Margherita in consiglio). Ed allora, continui pure nei suoi proclami ma, per favore, non pretenda anche di essere preso sul serio o che, tornando al suo incipit, la "verità" sia nello sfacelo che lei auspica ora a parole. Vorrò vedere poi quando e se nel 2008 i remi (non il motore) passeranno eventualmente in mano vostra, e dovrete passare dalle parole ai fatti, se il vento delle stesse saranno in grado di far marciare una barca che, oltretutto, vela nemmeno ha. Inseguire i "potenti" del momento, carissimo, non è politica saggia. Essi "sono" padroni, non servi ne si fanno utilizzare ne, tanto-meno, hanno riconoscenza. Questa è altra realtà. Questa è vita! questa è la civiltà dell'homo sapiens. D’altronde, come disse Flaiano, “la civiltà di un popolo si misura con l’attenzione che esso presta ai più deboli”! ... e qui mi fermo.

Cordialità

Stanislao Barretta
Vivicentro
  





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