Welfare, Ferrero:
''Voto in Cdm dipende da proposte Prodi''
''Voto in Cdm dipende da proposte Prodi''
All'indomani della vittoria del "sì" al referendum sul protocollo, il ministro della Solidarietà sociale ribadisce: ''Senza una modifica, il voto non può essere positivo''. Di Pietro: ''Ok a miglioramenti ma no ai ricatti''. Il premier: ''Risultati molto buoni, rappresentano un forte appoggio alla politica del governo''. Cgil, Cisl e Uil: ''Superati i 5 milioni di voti'' [*]. Esito incerto tra i metalmeccanici. Montezemolo: "Tema possibili modifiche neanche si pone"[*]
Roma, 11 ott. - (Adnkronos) - "Dipende da cosa di propone il presidente del Consiglio". Paolo Ferrero (nella foto), parlando a 'Repubblica radioTv', ha ribadito la posizione del Prc sul protocollo sul welfare in vista del Consiglio dei ministri di domani. "Con nessuna modifica del protocollo, il voto non può essere positivo. Se c'è una posizione che dice che il protocollo si può modificare subito nella sua traduzione in legge, il voto è positivo. Se c'è una posizione interlocutoria, ci sarà un voto interlocutorio", ha spiegato il ministro della Solidarietà sociale chiarendo: "Il mio obiettivo è quello di avere alla fine dell'anno un provvedimento che segni, sulla precarietà, una modifica percepibile dalle persone".
''Sì a miglioramenti'', ma no a ''ricatti'' che ''costringano a una rivisitazione che stravolga l'accordo'' sottoscritto con le parti sociali in nome di ''interessi di nicchia''. Ventiquattro ore dopo il reeferendum dei lavoratori, Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei valori, si dice soddisfatto e ribadisce la sua disponibilità ad accettare miglioramenti del protocollo sul Welfare, ma dice no ai ricatti. Parole che suonano come un vero e proprio monito alla sinistra radicale, che punta i piedi e domani farà sentire la sua voce al Consiglio dei ministri.
Intanto questa mattina si è svolto a palazzo Chigi un incontro tra il premier Romano Prodi e il segretario Ds, Piero Fassino. Rientrato ieri da Bruxelles, il Professore continua a lavorare sul collegato alla Finanziaria sul welfare da presentare domani in Parlamento. Il colloquio è stata l'occasione per fare il punto della situazione 24 ore dopo il referendum dei lavoratori sul protocollo siglato il 23 luglio scorso tra governo e parti sociali.
Fonti vicine al leader della Quercia parlano della reciproca soddisfazione per il risultato della consultazione referendaria, sottolineando la convinzione comune di procedere con maggiore serenità nella politica economica del governo, puntando alla massima coesione della coalizione. Sul tappeto anche il Partito democratico in vista delle primarie e dell'Assemblea costituente del 14 ottobre. Prodi e Fassino hanno fatto una ricognizione delle iniziative realizzate e quelle in corso. Il segretario Ds, che sara' Sardegna e domani a Torino, e' fiducioso per il buon esito della partecipazione al voto.
I capigruppo della maggioranza del Senato sono stati inoltre convocati per una riunione subito dopo il Consiglio dei ministri di domani. Lo ha riferito Manuela Palermi dei Comunisti italiani. "Avremo una riunione di maggioranza - ha detto la Palermi - perché quello che succederà in Consiglio dei ministri condizionerà tutto il resto, dipende da cosa deciderà il governo sul welfare: se decide di seguire i suggerimenti che quotidianamente gli rivolge il presidente della Fiat, dovrebbe mostrare una chiusura totale. In questo caso noi non saremo in condizione di sottoscrivere il provvedimento".
[*] CGIL CISL UIL, SUPERATI I CINQUE MILIONI DI VOTI
[*] WELFARE: MONTEZEMOLO, TEMA POSSIBILI MODIFICHE NEANCHE SI PONE
''Sì a miglioramenti'', ma no a ''ricatti'' che ''costringano a una rivisitazione che stravolga l'accordo'' sottoscritto con le parti sociali in nome di ''interessi di nicchia''. Ventiquattro ore dopo il reeferendum dei lavoratori, Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei valori, si dice soddisfatto e ribadisce la sua disponibilità ad accettare miglioramenti del protocollo sul Welfare, ma dice no ai ricatti. Parole che suonano come un vero e proprio monito alla sinistra radicale, che punta i piedi e domani farà sentire la sua voce al Consiglio dei ministri.
Intanto questa mattina si è svolto a palazzo Chigi un incontro tra il premier Romano Prodi e il segretario Ds, Piero Fassino. Rientrato ieri da Bruxelles, il Professore continua a lavorare sul collegato alla Finanziaria sul welfare da presentare domani in Parlamento. Il colloquio è stata l'occasione per fare il punto della situazione 24 ore dopo il referendum dei lavoratori sul protocollo siglato il 23 luglio scorso tra governo e parti sociali.
Fonti vicine al leader della Quercia parlano della reciproca soddisfazione per il risultato della consultazione referendaria, sottolineando la convinzione comune di procedere con maggiore serenità nella politica economica del governo, puntando alla massima coesione della coalizione. Sul tappeto anche il Partito democratico in vista delle primarie e dell'Assemblea costituente del 14 ottobre. Prodi e Fassino hanno fatto una ricognizione delle iniziative realizzate e quelle in corso. Il segretario Ds, che sara' Sardegna e domani a Torino, e' fiducioso per il buon esito della partecipazione al voto.
I capigruppo della maggioranza del Senato sono stati inoltre convocati per una riunione subito dopo il Consiglio dei ministri di domani. Lo ha riferito Manuela Palermi dei Comunisti italiani. "Avremo una riunione di maggioranza - ha detto la Palermi - perché quello che succederà in Consiglio dei ministri condizionerà tutto il resto, dipende da cosa deciderà il governo sul welfare: se decide di seguire i suggerimenti che quotidianamente gli rivolge il presidente della Fiat, dovrebbe mostrare una chiusura totale. In questo caso noi non saremo in condizione di sottoscrivere il provvedimento".
[*] CGIL CISL UIL, SUPERATI I CINQUE MILIONI DI VOTI
- Superato il numero di cinque milioni di votanti al referendum sul protocollo del 23 luglio. E' quanto emerge dalla raccolta dei dati che Cgil, Cisl e Uil stanno ultimando in queste ore, che confermano un'amplissima affermazione dei si' all'accordo, sia tra i lavoratori attivi sia tra i pensionati, in tutte le realta' territoriali. Quanto ai dati definitivi, questi saranno illustrati domani dai segretari generali, Epifani, Bonanni e Angeletti.
[*] WELFARE: MONTEZEMOLO, TEMA POSSIBILI MODIFICHE NEANCHE SI PONE
- Il tema di evitare possibili modifiche al protocollo sul welfare "non si pone". E' il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, a rispondere cosi' al cronista che gli chiede se con il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, incontrato in mattinata, si e' parlato della possibilita' di chiedere che il documento non venga modificato ne' dal governo ne' dal parlamento. "Non ne abbiamo nemmeno parlato, perche' l'abbiamo ripetuto tante volte", ha replicato Montezemolo a margine dell'inaugurazione della nuova sede della facolta' di Economia della Luiss.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).


















