Thomas Bendinelli su Brescia Oggi ha scritto:venerdì 26 gennaio 2007 cronaca pag. 13
ZTL, annullate le multe elettroniche
La Loggia rinuncia a 5 milioni di euro. Ingressi in centro diminuiti del 30 per cento
La nuova linea di confine dell’amministrazione comunale sulla zona a traffico limitato è il primo gennaio 2007: prima di quella data chi ha superato i valichi senza permesso non verrà multato.
L’annuncio è stato dato ieri a palazzo Loggia dal sindaco Paolo Corsini, accompagnato dagli assessori all’Ambiente e alla Vigilanza Ettore Brunelli e Dionigi Guindani. Corsini non vuole però sentire parlare di «condoni», un termine che si può usare solo se «effettuato a valle» ovvero dopo aver fatto partire le multe. Questo non è il caso, visto che di multe non ne è partita neanche una. La spiegazione data è di tipo tecnico: nonostante le informazioni diffuse per mesi con tanto di lettera recapitata in ogni abitazione, molti cittadini bresciani, più o meno distratti, hanno continuato a comportarsi come se nulla fosse, compresi i residenti che pur avendone diritto non avevano aggiornato il permesso. «Abbiamo quindi preferito estendere la fase di pre-esercizio dal 16 ottobre, data di inizio ufficiale del vigile, fino al 31 dicembre, per avere la lista bianca degli autorizzati il più completa possibile». Nello stesso periodo però, chi è stato trovato senza permesso dai vigili urbani, la multa la dovrà pagare: «E non c’è alcuna discriminazione - ribadiscono in coro Corsini, Brunelli e Guindani -: la ZTL esiste da diversi anni. Al limite si può parlare di diversa efficacia di sistema di controllo». Nello specifico, rileva Guindani, i multati del periodo dal 16 ottobre al 31 dicembre 2006 trovati dai vigili sono stati 1403 tra quelli scovati a transitare irregolarmente e chi ha parcheggiato in divieto di sosta.
Ora il sistema è stato affinato e le multe inizieranno a fioccare anche per chi è stato fotografato dai portali elettronici:
«Nei primi otto giorni di gennaio il totale è di 9.200 infrazioni, poco più di 1.000 al giorno - afferma Guindani -: per loro le multe sono già partite e arriveranno a casa ai primi di febbraio».
In termini di confronto basti dire che prima dell’entrata in vigore del vigile elettronico le multe date in un intero anno per essere entrati (e magari avere anche parcheggiato) in zona a traffico limitato erano nell’ordine delle 25.000, quanto ora viene fatto in un mese.
Le cifre non sono indifferenti: 71 euro per transito in zona non autorizzata, ai quali bisogna aggiungere altri 36 euro nel caso di sosta non consentita. Il calcolo è un po’ rozzo ma moltiplicando le 9.200 multe dei primi 8 giorni dell’anno per il periodo dal 16 ottobre al 31 dicembre si va nell’ordine di quasi 5 milioni di euro di «multe possibili». Una cifra che probabilmente era molto più alta e che forse ha fatto ritenere opportuno all’amministrazione un differimento dell’entrata in vigore del sistema.
Corsini, a scanso di polemiche (che comunque ci saranno), precisa:
«Il 10 percento di chi sta entrando in ZTL si prende la multa, un dato assolutamente in linea con altre città, come ad esempio Lecco, sindaco leghista, dove le multe date ogni giorno sono 500».
Il sindaco si dice al tempo stesso fiducioso che le infrazioni diminuiranno nel giro di poco tempo, in pratica non appena arriveranno le prime multe e gli automobilisti non autorizzati scopriranno che la festa è finita.
Ma al di là del capitolo multe, ieri è stata anche l’occasione per fare qualche osservazione di carattere statistico.
I controlli effettuati rilevano una diminuzione complessiva del 30-40 per cento di ingressi rispetto a gennaio 2005 e 2006 e la situazione nell’area circostante è stata più o meno costante. Dati che vengono ritenuti più che confortanti da parte dell’Amministrazione in termini di riduzione delle polveri fini e vivibilità del centro storico.
Rilevazioni sono state effettuate anche in piazza Loggia, monitorando i due ingressi da via San Faustino e da via Dieci Giornate. In questo caso a verificare c’erano i vigili urbani (nella zona del «cuore» della ZTL non ci sono telecamere).
Ebbene, nel primo caso la riduzione del transito dei veicoli non autorizzati è stata del 36 per cento, nel secondo addirittura del 76 per cento. Il flusso dei veicoli commerciali è stato simile e si registra al contempo una crescita significativa del numero di taxi. «L’obiettivo di avere una zona del centro particolarmente a misura d’uomo sembra centrato», rileva Brunelli augurandosi che i «ritardatari» che possono avere il permesso si diano una mossa e sottolineando che comunque le multe, nell’area del cuore, partiranno solo a fine mese quando ci sarà il permesso aggiornato del 2007 per i residenti e autorizzati.
E i famigerati «Gratta& sosta» quanto sono stati utilizzati? Una quarantina al giorno, forse pochi, sicuramente più di quanto si potesse addirittura immaginare.
«Il sistema di controllo non è fatto per far cassa: per quello basterebbero tre multe al giorno», conclude Brunelli. «E non sono neanche fonte di finanziamento per il bilancio perché non ne abbiamo bisogno» aggiunge Corsini.
A cosa serviranno questi soldi?
La risposta la dà Dionigi Guindani: «Si liberano risorse umane nel corpo di polizia municipale. Ci sarà più tempo per le operazioni di miglioramento della sicurezza, della viabilità e per gli altri compiti istituzionali».
th.be. su Brescia Oggi ha scritto:Via San Martino, in un giorno 87 infrazioni su mille transiti
Come si passa dai 994 transiti registrati al portale di via San Martino della Battaglia il 2 gennaio alle 87 multe finali? Il sistema di rilevazione è complesso e spiega anche perché, nel periodo dal 16 ottobre al 31 dicembre 2006, l’Amministrazione abbia deciso di mettere una pietra sopra le infrazioni.
I 994 transiti registrati segnalano in automatico, nel sistema gestito da Brescia Mobilità, il numero complessivo di passaggi registrati nel corso della giornata. In questo numero c’è di tutto: automobili, motociclette, autobus, taxi, furgoni.
Il secondo passaggio è quello dei «dati in ingresso» nel sistema: il 2 gennaio, nella giornata in esame e nel portale di riferimento, erano 365. Il sistema, sempre in automatico, ha ripulito il numero dei transiti da tutti gli autorizzati inseriti nella «lista bianca» del Comune.
La terza fase porta ad avere 97 «dati in uscita» dal sistema e affidati nelle mani della polizia municipale. Cosa è successo? In pratica, in modo manuale, un operatore ha controllato le targhe, verificato chi passava per capire se aveva i requisiti ma non aveva fatto la dovuta segnalazione.
Fatta questa operazione (e inserite le nuove targhe nella lista bianca per evitare che il problema si ripeta) i dati in uscita vengono ulteriormente scremati al comando di polizia municipale dove vengono depennati imprevisti e segnalazioni tardive, come ad esempio il disabile che ha segnalato l’ingresso il giorno dopo e via dicendo. Il risultato finale scende quindi a 87 multe, quelle che saranno effettivamente inviate a casa di chi è entrato in zona a traffico limitato senza averne i requisiti.
- Horacio Verbitsky
















