Eugenio Barboglio ha scritto:Grazie ad una proroga al 31 dicembre scorso del periodo di prova del «vigile elettronico»
ZTL, condono in vista
Il Comune sta pensando di annullare le multe 2006
Il cosiddetto vigile elettronico è entrato in azione il 16 ottobre. Da quella data sono accese le telecamere e tutti quelli che entrano nella ZTL senza permesso (targa segnalata nella lista bianca) prendono la multa. Moltissimi, stando ai dati del Comune, di recente ripresi da Alleanza Nazionale in chiave di allarme: «Sono troppi, bisogna spegnere le telecamere o per lo meno introdurre le fasce orarie».
Tanti multati soprattutto all’inizio (al ritmo di mille al giorno, ha sottolineato An) del nuovo regime, avrebbero indotto la Loggia a mettersi "una mano sul cuore", e a tirare una riga sulle violazioni commesse prima del 31 dicembre.
Questo ha allo studio il Comune: una sorta di maxicondono, per tutti quegli automobilisti che nei primi due mesi e mezzo (gli ultimi dell’anno passato) sono incappati nell’occhio lungo delle undici telecamere piazzate attorno - ma non tutte, due sono decisamente all’interno del centro storico: contrada del Carmine, angolo via Battaglie, e via Quattro Novembre - .
Una valanga di foglietti verdi pronti a partire saranno dunque stoppati? Fermati sulla soglia di via Donegani, non giungeranno mai nelle borse dei postini? Se di fatto è un condono, quello che il Comune si accinge a varare, formalmente non lo è. Non vi sarebbe insomma alcun foglietto verde, nessun postino da fermare. Non a caso in Comune non vogliono sentir parlare di «condono», bensì... La parola giusta forse non c’è, ma la verità è che secondo la procedura messa a punto non c’è condono perchè non ci sono verbali.
Per i mesi in questione la polizia municipale semplicemente non emetterà le multe. Dunque, parecchi bresciani potrebbero considerarsi salvi. Niente contravvenzioni nella cassetta delle lettere.
C’erano cascati per chissà quanti motivi: dall’ignoranza dei nuovi controlli «sofisticati», all’abitudine a violare l’area off-limits finchè a presidiarla c’era solo la ronda dei vigili. Anzichè sommersi (di multe) i bresciani ne usciranno salvati.
E mica pochi. Stando alle cifre comunicate da Alleanza nazionale sarebbero mille al giorno i passaggi irregolari. Una cifra che, se moltiplicata per il costo della multa, farebbe 2 milioni di euro al mese. Fermo restando che quelle sono posizioni da verificare, per cui non è scontato che qualcuno in verità abbia comunicato a posteriori un valida motivazione o un qualche titolo per entrare in ZTL.
Comunque, rendendo i due milioni di euro mensili denunciati da An come potenziale introito, il condono di quasi due mesi e mezzo di contravvenzioni varrebbe una sanatoria da oltre quattro milioni. Per la quale pare che la Loggia abbia trovato una veste formale, che consiste nel considerare prorogato fino appunto al 31 dicembre 2006 il periodo di prova.
Prova che effettivamente era stata fatta: dalla metà di settembre alla metà di ottobre; un tempo sembrato congruo per mettere a punto gli impianti e per far ipratichire i bresciani.
Il Comune quindi rinuncerebbe ai soldi di queste multe, soldi già messi a bilancio 2006. Cosa che non dovrebbe creare grossi problemi nei conti, visto che nel capitolo delle entrate da violazioni amministrative, la voce del controllo automatizzato degli accessi nella ZTL, è di 716 mila euro. Ben lontana, come è evidente, da quei quattro milioni di euro che i bresciani sarebbero chiamati a sborsare se non intervenisse il condono.
Ma un mucchio di soldi che lasciano capire come di questo passo gli otto milioni di euro di contravvenzioni elevate lo scorso anno è un muro destinato a disintegrarsi.
- Horacio Verbitsky












