Assessore Brunelli su Brescia Oggi ha scritto:NODI DEL CENTRO. L’assessore e le polemiche sulle zone a traffico limitato
Brunelli contrattacca
«ZTL per vivere meglio»
«Il vigile elettronico non cambia le norme, le fa rispettare»
Sul tema della mobilità in centro - che da tempo divide e contrappone amministratori, commercianti, artigiani e cittadini di Brescia - l’assessore alla Mobilità e al traffico in Loggia, Ettore Brunelli, ci ha inviato un lungo intervento per illustrare le scelte e la filosofia dell’Amministrazione comunale in materia. Lo pubblichiamo volentieri, come contributo al dibattito fra tutte le realtà coinvolte. di Ettore Brunelli assessore alla Mobilità e al Traffico del Comune di Brescia Diverse lettere di cittadini, prese di posizione di forze politiche e di categorie economiche, relative alla regolamentazione della circolazione e della sosta in una parte del centro storico, quella denominata ZTL (Zona a traffico limitato), generano più o meno consapevolmente informazioni errate o inesatte che necessitano dei dovuti approfondimenti.
L’assunto dal quale dobbiamo necessariamente partire è se vi sia o meno la necessità o meno di regolamentare l’accesso e la sosta in una parte del centro storico. La risposta, purtroppo per chi governa, perché le limitazioni generano più dissensi che consensi, non può che essere affermativa. Non esiste città al mondo, con caratteristiche come la nostra, che non abbia dovuto ricorrere ad una qualche forma di regolamentazione degli accessi e della sosta nel centro antico. Le nostre città sono caratterizzate e limitate da veri e propri vincoli "fisici", determinati dal succedersi delle varie epoche storiche e dalle relative pianificazioni urbanistiche e del territorio, lo spazio del centro storico a nostra disposizione è e rimane quello di un’area nata, cresciuta e modellata per la circolazione di pedoni, al massimo carri e carrozze.
Non a caso, dagli anni Settanta, le Amministrazioni che hanno governato Brescia si sono trovate ad affrontare il fenomeno della "congestione da traffico", vera e propria piaga delle città. La congestione da traffico nel nostro centro storico significa: code e ingorghi quotidiani, con relativa perdita di tempo ed economica per tutti i cittadini; carenza di spazi ed elevato grado di pericolosità per il movimento di pedoni e ciclisti; inquinamento acustico e atmosferico crescente, con particolare pericolosità nelle vie strette dove si verifica il cosiddetto "effetto canyon", cioè la massimizzazione dell’inquinamento acustico ed il ristagno di quello atmosferico. Per questo già negli anni Settanta si cominciò a parlare di vie e piazze da pedonalizzare e negli anni successivi venne introdotta la regolamentazione della circolazione «a spicchi» e la pedonalizzazione di alcune vie.
Tra il 1997 e il 1998 la giunta Martinazzoli, anche sulla scorta di norme dettate dal rinnovato codice della strada, approvò il primo Piano sosta del centro storico e successivamente il Piano generale urbano del traffico (Pgut), introducendo le zone a traffico limitato con riserva di posti per la sosta a residenti e autorizzati e la contestuale pianificazione per la realizzazione di nuovi parcheggi in struttura a servizio del centro storico (ex Atb, Stazione, Fossa Bagni, Randaccio, Palagiustizia, via Benedetto Croce, piazza San Domenico), opere puntualmente portate a termine negli anni a successivi dalle giunte Corsini.
Già a quel tempo il centrodestra si oppose alle politiche per la mobilità della giunta Martinazzoli, venne anche promosso un referendum (sostenuto da una parte del mondo del commercio), con toni e contenuti sul futuro del centro storico a dir poco pessimistici se non catastrofici, referendum che risultò nullo per il mancato raggiungimento del quorum di votanti. Anche la legge regionale numero 34 sulle «Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente», legge approvata dal consiglio regionale il 28 novembre 2006, considera necessaria, tra le misure per combattere lo smog delle città, l’istituzione di zone a traffico limitato nei comuni lombardi e la tariffazione della sosta e dell’accesso alle aree urbane. Da allora le ZTL sono attive e il centro storico, passando attraverso i necessari cambiamenti e trasformazioni, si è confermato il polo d’attrazione cittadino per eccellenza. A distanza di dieci anni, sulla scorta di analisi e valutazioni tecniche circa il funzionamento della mobilità in centro storico, e nella ZTL in particolare, la sua accessibilità e fruibilità, nonché le esigenze odierne sia di mobilità che di vivibilità, l’amministrazione comunale ha elaborato e approvato in Consiglio comunale un nuovo Piano della mobilità del centro storico.
Obiettivi, oltre a quello generale della riqualificazione dei «luoghi d’eccellenza», erano:
a) sicurezza (diminuzione dell’incidentalità);
b) qualità ambientale (miglioramento della qualità degli spazi aperti, accessibilità per residenti, addetti e visitatori del centro storico, la riduzione delle emissioni e dell’inquinamento acustico, miglioramento del servizio di trasporto pubblico locale);
c) efficienza economica, finalizzata al miglioramento dell’attrattività e fruibilità per i clienti delle attività economiche, razionalizzazione del trasporto delle merci, miglioramento dell’accessibilità per commercianti, artigiani e prestatori di servizi, miglioramento del servizio di trasporto pubblico locale.
L’approvazione del piano, nel corso del Consiglio comunale del 10 gennaio 2006, è stata preceduta da un’ampia e approfondita consultazione della cittadinanza. L’articolata discussione che si è sviluppata nelle sedi istituzionali, arricchita anche dall’esito della consultazione della cittadinanza, si è conclusa con la modifica della proposta iniziale.
Il nuovo Piano della mobilità del centro storico ha confermato sostanzialmente l’impianto dei precedenti piani, definito e sviluppato il tema della riqualificazione dei «luoghi d’eccellenza», confermato la ZTL e la politica della sosta, che garantisce la sosta ai residenti, consente la sosta breve all’interno o in prossimità del centro e prevede la sosta lunga per addetti e visitatori all’esterno delle mura venete.
Ne richiamo i principali contenuti:
a) inserimento di piazza Paolo VI, piazza Vittoria, piazza della Loggia, piazza del Foro e corso Zanardelli tra le aree a pedonalità privilegiata (strade o aree ove il traffico veicolare è consentito ai soli residenti, autorizzati, al trasporto pubblico, ai mezzi di soccorso e, in determinate ore della giornata, al carico-scarico delle merci. In questi ambiti il traffico veicolare deve dare la precedenza ai pedoni);
b) individuazione di una zona centrale all’interno del centro storico denominata «cuore»;
c) piazza Vittoria a regime di Zona a traffico limitato 24 ore su 24;
d) pedonalizzazione di piazza del Foro;
e) pedonalizzazione di larga parte di piazza Paolo VI e regime di Zona a traffico limitato 24 ore su 24;
f) corso Garibaldi, corso Mameli e via Musei, che costituiscono il decumano di Brescia, classificate quali strade a pedonalità privilegiata;
g) estensione della Zona a traffico limitato a buona parte di piazza Tebaldo Brusato compensata dalla esclusione di vicolo Orientale dalla ZTL;
h) forte limitazione del transito veicolare privato su corso Zanardelli (il transito è garantito solamente al trasporto pubblico, ai taxi, al carico-scarico delle merci, ai residenti del «cuore» e autorizzati, nonchè ai residenti abbonati al parcheggio di piazza Vittoria abitanti nel quadrante est del centro storico);
i) istituzione di nuovi posti auto a parcometro a servizio del centro storico sulle vie che collegano via Vittorio Emanuele II e via XX Settembre (35 posti auto), in piazzale Cremona (15 posti auto), nell’esedra di viale Venezia ( 25 posti auto);
l) aumento da 2 a 3 ore della sosta massima consentita sui parcheggi regolati con parcometro;
m) investimenti di svariati milioni di euro per la realizzazione di nuovi parcheggi a breve termine:
attivazione del parcheggio in piazza San Domenico (72 posti auto)
e di parcometri nelle aree ex-cantiere Palagiustizia (50 posti auto)
ed ex Monopoli di Stato (60 posti auto);
realizzazione, entro tre anni, dei parcheggi in struttura Ex-Atb (2.500 posti auto)
e fossa di piazzale Arnaldo (300 posti auto),
raddoppio del parcheggio Castellini (200 posti auto),
riqualificazione ed ampliamento, se possibile, del parcheggio di piazza Vittoria (100 nuovi posti auto).
Per facilitare l’accesso serale alle aree centrali si è inoltre stabilita la tariffa di 1 euro per tutta la notte, dalle 20 alle 7 del mattino, nei parcheggi di Fossa Bagni, Randaccio e dal 1 gennaio 2007 anche in quello di piazza Vittoria;
n) coerente riorganizzazione del trasporto pubblico locale per garantire l’accessibilità alla ZTL con mezzi di trasporto pubblici e nel contempo ridurre l’impatto del passaggio dei mezzi nei luoghi d’eccellenza.
Contemporaneamente alla riorganizzazione della viabilità e mobilità del centro storico, è giunto a compimento il progetto del controllo automatico degli accessi alle ZTL (vigile elettronico), avviato nel lontano 2002 e finanziato anche con fondi ministeriali. Il vigile elettronico non è altro che un apparato tecnologico di controllo della Polizia locale alla quale, oltre all’onere di gestire il nuovo sistema, spettano ancora tutti gli altri accertamenti diretti di varia natura.
L’introduzione di questo strumento automatico non ha nulla a che vedere con le modifiche alla viabilità e non ha sostanzialmente introdotto nulla di nuovo nella regolamentazione della ZTL già in essere dalla fine degli anni ’90: la necessità dettata dal nuovo sistema telematico, ovvero di garantire la massima precisione, ha fornito l’occasione per meglio disciplinare e/o migliorare le regole che nell’arco degli anni erano rimaste pressoché immutate e bisognose di un adeguamento.
Rispetto alla precedente rigidissima regolamentazione degli accessi, ovvero nessun accesso tranne residenti e autorizzati a vario titolo, sono state ammesse tutte le motociclette ed è stato introdotto un importante elemento di flessibilità: il cosiddetto ticket «gratta e sosta». Ticket che permette a tutti i cittadini, indistintamente, per un massimo di 5 volte al mese, di accedere alla ZTL e sostare negli stalli riservati ai residenti per un massimo di due ore, il tutto al costo di 4 euro e previo assenso telematico. Si è così inteso favorire l’accesso regolamentato a chiunque ne abbia l’esigenza, proprio per rompere quel senso di isolamento dei residenti del centro storico, che segnalavano l’impossibilità per amici e parenti di raggiungerli e per consentire a chiunque di raggiungere tutte le attività economiche e commerciali del centro con il proprio autoveicolo, fermo restando il rispetto delle regole della sosta.
Un’altra significativa novità introdotta, derivante dalla individuazione del «cuore» della città quale zona di eccellenza da tutelare e assegnare alla socialità, cioè quella parte che a grandi linee racchiude piazza della Loggia, piazza Vittoria, piazza Duomo e corso Zanardelli, riguarda la differenziazione dei permessi per la circolazione e sosta in ZTL tra «cuore» e parte rimanente del centro storico.
Tale differenziazione ha lo scopo di garantire a tutti i cittadini del centro storico, ma che non risiedono nel «cuore», il diritto alla mobilità anche in zone vietate agli altri cittadini, evitando al contempo gli eccessi e gli attraversamenti non necessari, mentre è consentito ai bus, ai taxi, a chi vi abita o è autorizzato, al carico scarico merci ed a chi vi si deve recare per svolgere attività di manutenzione e/o prestazione di servizi.
Questi sono gli elementi di verità attraverso i quali valutare se si è riusciti a trovare il giusto equilibrio tra la necessità di salvaguardare il centro antico, le esigenze dei residenti e dei visitatori-fruitori del centro, quelle delle attività economiche; se le nuove misure vanno nella direzione di un centro città più rispettato e valorizzato, più o meno vivibile e salutare, più o meno accessibile.
Il tutto con un’avvertenza:
che deve darsi per scontato che le regole debbano essere sempre rispettate, a prescindere dalla presenza o meno del poliziotto, e quindi non si confonda l’effetto della regola con il controllo, non si chiedano più vigili urbani in alternativa al controllo automatico, presunta causa di inaccessibilità al centro, quando è la norma che determina chi vi può accedere, come e quando.
In altre parole è del tutto fuori luogo attribuire al vigile elettronico colpe che non ha: se ZTL deve esserci, è doveroso che ognuno di noi la rispetti e che l’amministrazione utilizzi i mezzi migliori per il controllo; in caso contrario si abbia il coraggio di sostenere che il nostro centro storico e i cittadini, residenti e fruitori, sono in grado di sopportare la circolazione illimitata, quando non «selvaggia», e si cambi la regola.
Infine mi si permetta un commento ad alcune proposte che periodicamente vengono alla ribalta e apparentemente sembrano di buon senso:
si tratta dell’apertura serale della ZTL o nella giornata del sabato, piuttosto che l’apertura in alcune fasce orarie della giornata.
Tali aperture significherebbero non tanto e non solo lo spegnimento del vigile elettronico, ma la sospensione a tutti gli effetti della regola. Inoltre, durante quelle ore e/o quei giorni i circa 1.700 posti auto del centro oggi riservati ai residenti dovrebbero diventare a rotazione e quindi a pagamento. Con la penuria di posti auto a disposizione su suolo pubblico e le difficoltà già oggi denunciate dai residenti a trovare un posto auto, è del tutto evidente il conflitto insostenibile, del tutto gratuito e senza alcun vantaggio per nessuno, che si genererebbe tra fruitori del centro, operatori economici e residenti.
Se lo scopo delle proposte è quello di favorire l’accesso al centro storico, visti i programmi portati a termine e quelli in essere in tema di parcheggi pubblici da parte dell’Amministrazione comunale, mi sento di dire che l’alternativa c’è ed è già praticabile: utilizzare al meglio i parcheggi in struttura e su strada a servizio del centro storico, se necessario facendo ricorso anche a spostamenti con il bus o la bicicletta.
Se lo scopo, peraltro malcelato, è quello di scardinare in qualsiasi modo la ZTL, richiamo di nuovo chi lo afferma, o lo pensa, a dichiarare e a sostenere con coraggio, pubblicamente, che la ZTL è inutile e dannosa e che lo slogan «auto libera in libero centro» non solo è possibile e praticabile, ma è anche sostenibile dall’intera comunità, abitanti del centro storico in primo luogo.
- Horacio Verbitsky



















Per Stanislao...


